Eroina in città, accuse prescritte: chiuso giudizio per cinque imputati

 
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Immagini di repertorio

Gela. Sono ormai trascorsi tredici anni dai fatti dell’inchiesta “Segesta”. Gli investigatori fecero luce su un giro di droga, ricostruito in città. I coinvolti avevano la disponibilità anche di eroina. Davanti al giudice Miriam D’Amore, si è chiuso con la prescrizione il dibattimento che era stato avviato nei confronti di Francesco Viola, Massimo Rezzi, Giovanni Palermo, Giuseppe Farruggio e Roberto Cammalleri. Si tratta di una costola processuale legata all’inchiesta principale. Il pm Pamela Cellura, durante la requisitoria, ha ritenuto fondati gli elementi per chiedere una riqualificazione dei fatti, nell’ipotesi meno grave. Il tempo ormai trascorso ha fatto maturare la prescrizione, come accertato dal giudice D’Amore. E’ stata disposta l’estinzione del reato.

I difensori degli imputati, gli avvocati Giacomo Ventura, Flavio Sinatra e Davide Limoncello, esponendo le conclusioni, sono ritornati a spiegare che in realtà gli imputati non sarebbero stati spacciatori ma assuntori di droga, che in alcuni casi avrebbero acquistato insieme, per poi consumarla. Hanno puntato su un’assoluzione nel merito, anche se la prescrizione ha comunque chiuso il procedimento.

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