Caso Eni e trivellazioni in mare, c’è intesa tra 5 stelle e sindacati? “L’invito di Messinese è positivo”

 
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Gela. “Sicuramente, l’interesse mostrato dal sindaco Domenico Messinese e dalla sua giunta davanti al caso Eni ci lascia fiduciosi. E’ stato un primo incontro che è servito al sindaco per ottenere le informazioni essenziali sull’attuale periodo in fabbrica e non solo”.
“L’accordo di novembre è la base essenziale”. I segretari provinciali dei chimici di Filctem, Femca e Uiltec hanno incontrato il neo primo cittadino che ha scelto di convocarli per tirare un primo bilancio. “Noi siamo convinti – continuano i segretari Gaetano Catania, Francesco Emiliani e Maurizio Castania – che il punto imprescindibile sia l’accordo concluso a novembre al ministero dello sviluppo economico. E’ vero, la posizione del Movimento 5 stelle sul programma d’esplorazione e estrazione in mare è del tutto in antitesi con le nostre previsioni. Il ricorso presentato davanti al Tar Lazio da associazioni e comuni contrari al progetto è stato rigettato. Adesso, Eni deve fare i fatti e avviare i lavori anche sul fronte della piattaforma Prezioso K”.

Le divergenze…del passato. Se, da un lato, le associazioni della sfera ambientalista e lo stesso Movimento 5 stelle sono stati protagonisti del no al progetto ribattezzato offshore Ibleo; dall’altro, i sindacati hanno sempre spinto sul pedale degli investimenti finalizzati all’avvio della costruzione della piattaforma Prezioso K e della campagna d’esplorazione ed estrazione di gas e idrocarburi in mare. Nelle prossime settimane, si capirà meglio se questa prima pax tra cinquestelle e sindacati riuscirà a tenere anche tra i tavoli istituzionali.

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