Sbilanciati

 
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Nonostante  ci sembrasse di girare a vuoto, giocare a nascondino o a strega comanda colori, eccoli…ce l’hanno fatta. Si sono SBILANCIATI.

Immaginate quei teneri messaggi di nascita che abbiamo ricevuto almeno una volta nella vita. Dicono più o meno questo, “ieri notte, alle ore 1:15,  è venuto al mondo il nostro primogenito Bilancio. E’ bello come i genitori e noi lo amiamo già”.

Nel caso di specie, però, ci toccherà capire chi sono i fratelli di Bilancio, nato tra gli scranni dell’aula consiliare.

Chi, tra i tanti, ha chiesto  alla mamma di fargli un fratellino e chi, invece, proprio non lo voleva.

Perché, di fatto, in consiglio comunale, si è verificato un evento  unico che comunque ci aspettavamo avvenisse con la stessa certezza dell’iscrizione di ipoteca sulla casa quando non assolvi il pagamento della rata del mutuo . Se i responsabili di  “Time”  lo avessero saputo, avrebbero inviato un loro giornalista per lo speciale.

Un dato incontrovertibile c’è , quei valorosi gladiatori che hanno impugnato spade e imbracciato bazooka e che dicevano alla mamma di non volere un fratellino, pena la pipì fuori dal vasino, improvvisamente (?) sono stati vinti dal desiderio irrefrenabile di averne uno . Tanti eh, proprio tanti figli unici col desiderio di accettare nelle loro vite una nuova creatura, insomma di fargli spazio. E senza battere ciglio o piedi.

Specie quelli che – qualche giorno prima – considerata anche la perenne presenza su tutti i giornali della città,  si gonfiavano il petto e prima ancora che pronunciare il loro nome e confusi da cotanto fuoco che gli divampava dentro,  dicevano “no” e muovevano il ditino come fanno i primi della classe dal primo banco. Insomma, lo sappiamo che la nascita porta sempre gioia ma ci ricordiamo anche di quando, in molti, osteggiando questa amministrazione e a dispetto di quanto poi hanno deciso di fare nelle scorse ore in sala parto, si intestavano una vera e propria campagna per il “no” al fratellino.

Lui, per esempio, il consigliere acrobata che si trasforma sempre in maggioranza facendo  l’occhiolino all’amministrazione di turno nonostante sia parte dell’opposizione. Oppure lui, il consigliere fantasma di cui dimentichiamo l’esistenza e non sa manco con quale grazia piovuta dal cielo (fa finta di non saperlo ma lo sa e lo so pure io!), si presenta e vota “si” fratellino. O ancora  lui, il consigliere che ci minaccia tutti con la solita storia trita del “mi dimetto io o si dimette il Sindaco” ma poi – di fatto – lo troviamo sempre lì.  Come non citare lui, il valoroso guerriero consigliere a cui hanno tolto le chiavi di casa che, dopo avere affilato i coltelli, dice “sì mamma, voglio un fratellino!”. Per il bene della città -hanno detto in aula – quasi che ormai questa frase giustificasse tutto e facesse accumulare sconti per una irrinunciabile “Vuitton Alma” rossa.

 E invece no, Consiglieri! Perché di fatto l’evento straordinario  accaduto è che, da qualche ora, siete quasi  tutti giunta, quasi tutti maggioranza, dimenticando il rumore dei vostri piedi che sbatteva solo qualche giorno prima.

Insomma, quasi tutti fratelli del nuovo arrivato “Bilancio” e io vi vedo già ad impugnare di nuovo la spada per decidere chi, dei tanti, dovrà cantargli la ninna nanna per primo.

Ps. Ovviamente, attendiamo di conoscere il vostro premio che, per l’occorrenza, come in qualsiasi lotteria di Natale che si rispetti, sarà deciso il prossimo 6 gennaio.
Buona vita, Bilancio.

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