Tanti mesi senza stipendio, tre lavoratrici della Rsa Caposoprano avranno tutti i soldi arretrati

 
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Gela. E’ stato necessario un pignoramento notificato direttamente all’Asp per ottenere le retribuzioni mai ricevute da tre lavoratrici della Residenza sanitaria assistita di Caposoprano.

Chiamata in causa l’Asp. Alla fine, però, riceveranno un totale di circa sessantamila euro, ovvero l’ammontare complessivo ancora dovutogli dai responsabili della struttura sanitaria che, soprattutto in passato, sono stati protagonisti di un lungo contenzioso proprio con i manager Asp. L’inchiesta penale avviata dai magistrati della procura, che ha coinvolto alcuni dei vertici della Rsa di Caposoprano, ha indotto l’Asp a bloccare ogni pagamento nonostante i servizi resi dalla Residenza sanitaria. Di conseguenza, niente soldi dall’Asp e niente stipendi per i lavoratori. Tre di loro, però, si sono rivolte alla Cgil e, per il tramite dell’avvocato Michele Castellano, sono riuscite ad ottenere tutte le retribuzioni pregresse, proprio chiamando in causa direttamente l’Azienda sanitaria provinciale. In estate, comunque, è stata firmata una nuova convenzione tra l’Asp e la Rsa Caposoprano che, però, non copre il periodo precedente al maggio 2016. Allo stato attuale, le somme dovute alle tre lavoratrici sono comunque “congelate” in attesa dello sblocco definitivo.

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