Allarme per Ghelas, civici: “Servono soluzioni oppure da gennaio anche lavoratori a rischio”

 
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Favitta e Giudice insieme ai dirigenti civici Ferrara e Di Stefano

Gela. Ancora una volta le sorti della municipalizzata Ghelas sono al centro delle preoccupazioni del gruppo civico. I riferimenti di “Una Buona Idea” e “Civico lab”, Giovanni Giudice e Giuseppe Favitta, ripropongono la questione. Entro fine anno vanno individuate soluzioni concrete. Con la proroga che scade a dicembre e senza una copertura di bilancio, l’azienda rischia di non poter più erogare servizi, già dall’1 gennaio 2024. Il grande dilemma si aprirebbe per i dipendenti. La commissione consiliare sviluppo economico, presieduta dal consigliere civico Rosario Faraci, continua a valutare l’intera situazione e già lo scorso anno aveva avanzato una proposta di rilancio della multiservizi, approvata dall’aula. “I gruppi civici di “Una Buona idea” e “Civico lab”, esprimono forte preoccupazione per le sorti dei lavoratori della partecipata Ghelas, in quanto nel perdurare della situazione venutasi a creare a breve rischiano di non aver garantito il proprio posto di lavoro, di conseguenza la città si troverà scoperta dei servizi che gli stessi erogano. Più volte – spiegano Giudice e Favitta –  in consiglio comunale i nostri consiglieri hanno espresso forti dubbi sulle sorti della municipalizzata e proprio per questo era stato presentato un piano industriale chiaro, volto a garantire i servizi ed in particolare i lavoratori. In considerazione di ciò si precisa che insieme al dissesto, se entro 31 dicembre non si appronterà un bilancio previsionale su cui allocare le somme per poter pagare la partecipata, dall’1 gennaio 2024 la società non potrà più erogare servizi”. Chiaramente, con le attività sospese anche per i lavoratori il futuro immediato diventerebbe sempre più incerto.

“Ci auguriamo che da subito si inizi anche a programmare un’azione oculata della partecipata, partendo dal presupposto che i servizi indifferibili devono comunque essere mantenuti e che nell’allocazione delle priorità possano essere ridimensionati soppressi tutti quei servizi non indifferibili. Il gruppo “progetto Gela” di concerto con i propri consiglieri comunali è disponibile sin da subito ad organizzare riunioni e momenti di incontro per affrontare la problematica di concerto ai lavoratori e ai loro rappresentanti”, concludono Giudice e Favitta.

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