“Altre verifiche per valutare proprietà aree Timpazzo”, Cga dispone nuovi approfondimenti

 
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L'area della discarica Timpazzo

Gela. Sono necessarie verifiche ulteriori per valutare la proprietà effettiva di alcune aree della discarica Timpazzo. I giudici del Cga hanno rilasciato un’ordinanza nel procedimento attivato dall’Ato Cl2 in liquidazione che si è già visto riconoscere il diritto di proprietà sull’impianto di compostaggio di Brucazzi, attualmente sottoposto a sequestro. Sul sito di Timpazzo, da alcuni anni nella piena gestione dell’in house Impianti Srr attraverso la Srr4, bisognerà effettuare approfondimenti sempre affidati al dirigente regionale che era stato individuato in prima battuta. Proprio i legali di Srr4 hanno rilevato che la relazione rilasciata dal verificatore contiene “lacune” che non permettono di “evincere a chi spetti la titolarità del diritto dominicale sulle aree ove sono state realizzate le vasche A-B e C-D della discarica di Timpazzo”. Stando ai referenti in giudizio di Srr4, “il verificatore avrebbe omesso di distinguere tra proprietà dell’area ove insistono le vasche e proprietà delle vasche stesse, facendo erroneamente coincidere la proprietà dei diversi beni in capo al medesimo soggetto, senza considerare la documentazione prodotta in giudizio dalla stessa Srr a sostegno della spettanza della proprietà delle aree in capo al Comune di Gela”, così riporta un passaggio dell’ordinanza. Sarà necessario “un supplemento di indagine”.

“Per accertare, a prescindere dalla titolarità della mera gestione della discarica, chi sia il titolare del diritto di proprietà dei beni immobili, rispettivamente coincidenti con l’area ove sono state realizzate le suindicate vasche e con le vasche stesse, indicando le relative decorrenze ed il relativo titolo di acquisto (acquisto a titolo derivativo o a titolo originario)”, indicano i giudici del Cga. Il verificatore dovrà procedere entro sessanta giorni.

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