Ammirata racconta il suo dolore: “Mi è crollato il mondo ma l’affetto di tutti mi consola”

 
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Gela.  “E’ una delle partite più difficili della mia vita, ma mi sta aiutando l’affetto di tantissime persone”. Fofò Ammirata è un guerriero ferito. Di battaglie ne ha vinte tante da giocatore ed allenatore. E come un gladiatore ha lottato insieme alla donna della sua vita, moglie e madre di due splendide figlie, fino all’ultimo istante. Due anni accanto alla sua Lina, stimata ed amata dai colleghi di lavoro e dagli amici. Se ne è andata in un calda mattina di fine luglio dopo aver lottato contro un maledetto cancro.

Fofò Ammirata aveva lasciato il suo lavoro, la sua passione, il calcio per stare accanto a lei. Ora che Lina non c’è più rimane la tristezza e nel contempo la consapevolezza di aver fatto tutto il possibile. “Tutto quello che umanamente potevano fare per lei lo abbiamo fatto – racconta – il destino è stato avverso. In un momento di grande dolore non nascondo però l’orgoglio di aver visto migliaia di persone renderle omaggio. Questo significa che mia moglie era veramente voluta bene da tutti. Chiunque la conoscesse non può che parlarne bene. Mi è crollato il mondo addosso ma proverò a rialzarmi”.

Anche il mondo del calcio gli è stato accanto. Tanti ex giocatori, allenatori, sia in chiesa che a casa Ammirata. Ed il pensiero di Fofò va anche al Gela calcio. Ci tiene a sottolinearlo. “Sono stati molto affettuosi con me e le mie figlie. Mi hanno manifestato solidarietà e sostegno nella più difficile delle mie partite. Ringrazio mister Brucculeri, Nassi e Bonaffini, il presidente Tuccio. Hanno anche lasciato il ritiro per starmi accanto. Grazie di cuore a tutti”.

Siamo certi che il guerriero saprà riprendersi. Ora è il momento del dolore e del rispetto. 

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