“Atti finanziari da votare, dissesto danneggia creditori e imprese”, Iaglietti: “Mpa? Nel centrodestra”

 
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Il consigliere Mpa Diego Iaglietti

Gela. I pro-Greco, consapevoli di essere lontani dall’autosufficienza in consiglio comunale, dovranno mettere insieme consensi ulteriori per chiudere il cerchio sugli atti finanziari, a questo punto propedeutici al piano di riequilibrio. In settimana, il sindaco Lucio Greco ha riunito i consiglieri che lo sostengono. L’appello è alla “responsabilità” per salvaguardare gli equilibri finanziari di un municipio, letteralmente paralizzato dalla crisi di bilancio. Tra i sostenitori del voto agli atti finanziari, ci sono gli autonomisti dell’Mpa, rimasti con Greco e che ormai sono l’unico vero partito che supporta l’azione dell’amministrazione comunale. “Io sono convinto che ci siano tutte le condizioni per votare il rendiconto 2021 e anzi invito tutti a farlo – dice il capogruppo autonomista Diego Iaglietti – fino ad oggi, con i pareri favorevoli degli organismi di controllo, abbiamo votato strumenti finanziari, predisposti dall’ex dirigente, che però si sono rivelati non in linea, visto che adesso il disavanzo è arrivato a 118 milioni. Questo rendiconto che arriva in aula lunedì, invece, consentirà di avere delle indicazioni precise sui numeri dell’ente. E’ un’occasione per rimettersi in linea con la disciplina prevista. Non ha senso non votarlo”. Per Iaglietti, il concetto non cambia anche sulla proposta di adesione al piano di riequilibrio. “Tanti fanno riferimento alla Corte dei Conti come se ci aspettasse una fine ormai segnata – continua – non è così, la Corte dei Conti dà dalle indicazioni che vanno seguite e il piano di riequilibrio è il tentativo per evitare il dissesto. Se ci fosse effettivamente il dissesto dell’ente, ad essere danneggiati sarebbero i tanti creditori e le piccole imprese che hanno fornito servizi all’ente. Non si può penalizzare il tessuto economico della città solo per opporsi politicamente al sindaco Greco”. Gli autonomisti non sembrano avere dubbi e saranno con i pro-Greco a sostenere gli atti finanziari. Su un piano più strettamente politico, invece, patti di ferro con l’avvocato non ce ne sono, soprattutto quando si concluderà la sua sindacatura.

Chiaramente, gli esponenti dell’Mpa stanno studiando con attenzione l’evolversi della situazione. I rapporti politici con i civici di “Una Buona Idea”, nonostante scelte differenti, continuano ad esserci. Il centrodestra locale sta tracciando i confini per le prossime scadenze elettorali e gli autonomisti dovranno assumere delle decisioni. “Personalmente, sono dell’idea che si debba procedere in un percorso di centrodestra – conclude il consigliere – non vedo spiragli di sviluppo per i progressisti. Saranno scelte che verranno fatte con la condivisione di tutto il gruppo. Per come la vedo io, la collocazione dell’Mpa è nel centrodestra e non escludo che alle prossime amministrative possano addirittura esserci due candidati di centrodestra, in un eventuale ballottaggio”.

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