Da Bulala a Manfria, spiagge sparite: Giudice, “violazioni nelle aree protette”

 
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Un tratto di spiaggia a Manfria letteralmente mangiato dal mare

Gela. “Ci sono state gravissime violazioni nelle aree protette e l’erosione della costa locale è uno degli effetti più gravi”. Emilio Giudice, da anni ormai, denuncia lo stato di totale abbandono di alcune aree locali, che sono ridotte ai minimi termini e di mezzo ci vanno pure le spiagge. A Manfria, in alcuni tratti, l’arenile non esiste più, mangiato dal mare e dall’edilizia selvaggia del passato. “Manfria è sempre stata una zona che garantiva l’equilibrio – spiega – la mano dell’uomo ha delle gravi colpe. Mi riferisco alle dune che vengono spianata ma anche a maxi progetti come quello sul porto di Licata, che hanno delle ripercussioni proprio a Manfria così come nella zona di Desusino, senza dimenticare l’edificazione costante”.

Ma l’erosione della costa è una macchia che tocca altre aree, come Bulala. “In questa zona – spiega ancora Giudice che è tra i responsabili della Riserva Orientata Biviere – si è verificato il più esteso fenomeno di erosione dell’intero territorio siciliano e nessuno fa nulla. La politica non si è mai interessata di questi temi, mentre le violazioni proseguono”. Dovrebbero essere punti forti di un futuro turistico del territorio, ma oggi vaste aree costiere rischiano di sparire definitivamente. Negli ultimi giorni, operatori della capitaneria di porto avrebbero effettuato sopralluoghi a Manfria e in altri tratti della costa.

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