“Da Pepe degrado politico”, Greco: “FI non ha votato Pef, difendono solo un deputato forestiero”

 
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Il sindaco Lucio Greco

Gela. Gli argini politici che fino allo scorso anno hanno permesso ai forzisti e all’amministrazione comunale di percorrere una via comune sono ceduti da tempo. Il commissario azzurro Vincenzo Pepe ha bocciato nuovamente, su tutta la linea, le scelte del sindaco Greco. L’avvocato però vede dietro all’affondo dei berlusconiani solo una prova del “degrado politico in cui versa la città”. Per Greco sono evidenti le contraddizioni forziste anche su un tema delicato come quello dei rifiuti. “Le dichiarazioni del commissario di FI Pepe oltre che infondate denotano scarsa sensibilità e mancanza di rispetto verso gli altri. Le sue accuse, superficiali e grossolane, danno la misura del degrado politico in cui versa la nostra città. Chi appartiene ad un partito politico come Forza Italia, che dell’eleganza e dello stile ha fatto sempre una bandiera, dovrebbe usare molta cautela prima di rilasciare interviste dai toni e dai contenuti inaccettabili. Si chiede, oggi, se la città è sporca? Perché non ci dice quale è stato il suo apporto in quasi quattro anni di maggioranza? Con quale coraggio può affrontare questi argomenti – dice Greco – quando i suoi consiglieri hanno votato contro il Pef, la delibera cioè che consente di far partire un nuovo servizio con altra società in sostituzione della Tekra? La vicenda dei rifiuti, complessa e difficile, non può essere banalizzata da certe dichiarazioni strampalate, in quanto attorno a questo servizio sono girati e continuano a girare cospicui interessi su cui è impegnata ad indagare la magistratura. Non si può infatti dimenticare che ben due gare pubbliche e due procedure negoziate sono andate deserte, così come non si può non sottolineare che tutti quei milioni di euro spesi per i servizi aggiuntivi non solo hanno pesato sulle casse comunali ma hanno anche rappresentato una situazione oggetto di indagini e di processi penali”.

Pepe ha sottolineato la tendenza amministrativa a perdere i finanziamenti ottenuti, anche rispetto all’edilizia scolastica. Greco ribalta la questione e chiama in causa l’ex assessore in quota FI. “Come si possono affrontare questi argomenti e muovere certe cervellotiche accuse – aggiunge il sindaco – quando a reggere l’assessorato alla pubblica istruzione è stata per tanti anni un’esponente del suo partito? Di fronte a tanta irrazionalità sorge il sospetto che il commissario Pepe si sia lasciato prendere la mano da una certa attitudine ad offendere a discapito del buon senso e del rispetto della verità”. Il primo cittadino rilancia un’immagine di Forza Italia locale ancora fin troppo a traino di un “deputato forestiero”. “Sulle sue valutazioni politiche, non prive di riferimenti anche personali, preferirei non rispondere, soprattutto per non correre il rischio di scadere in polemiche di basso livello che non mi appartengono. Non posso tuttavia non ricordare all’insigne personaggio politico che difendere a spada tratta un deputato forestiero – conclude Greco – e non si sa bene per quale motivo, non rappresenta un buon biglietto da visita”.

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