Falvo contro Pepe, Forza Italia si spacca sotto la pesante ombra di Pino Federico

 
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Gela. Forza Italia si spacca e i due coordinatori cittadini non se le mandano a dire. In casa azzurra, alla vigilia delle amministrative, è vera bagarre.

Falvo rilancia con la carta Federico. Da una parte, Massimiliano Falvo che non demorde e rilancia una coalizione di centro destra per prendere Palazzo di Città insieme alla “pesante” lista degli autonomisti di Pino Federico e a quelle di Noi con Salvini e Fratelli d’Italia. Dall’altra, Vincenzo Pepe e Ignazio Russo chevorrebbero un matrimonio, con tanto d’ufficialità, con Lucio Greco del Nuovo Centro Destra.

Una spaccatura, profonda, andata in scena nel corso di un vertice coordinato dal senatore berlusconiano Vincenzo Gibiino. Davanti al muro contro muro, il senatore è stato chiaro. “Sono io, alla fine – ha detto – che devo autorizzare l’utilizzo del nostro simbolo da affiancare al candidato a sindaco”. E’ stato Vincenzo Pepe a lanciare l’idea di una votazione interna tra i tesserati del partito. Ipotesi rigettata dall’altro coordinatore Massimiliano Falvo che, non a caso,ha minacciato di lasciare in anticipo l’incontro insieme ai suoi sostenitori. 

La posta in gioco. Proprio Falvo, nelle ultime settimane, ha lavorato con l’obiettivo di dare vita ad una coalizione insieme agli autonomisti di Pino Federico, appena usciti dalla giunta del sindaco Angelo Fasulo. Insomma, da un lato c’è il binomio Pepe-Greco; dall’altro quello Falvo-Federico. Voci, sussurri, indiscrezioni. Il senatore Gibiino ha fatto gli auguri per la festività agli azzurri gelesi e si è congedato. “Diamoci altri quattro giorni, non c’è fretta!”. Chi la spunterà? Sul tavolo, comunque, sembra esserci qualcosa in più della sola corsa a Palazzo di Città: i berluisconiani si giocano la futura leadership nel centro destra locale.

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