Festa di San Giuseppe tra fede e tradizione

 
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Gela – Papa Francesco, ha indetto questo speciale anno 2021 dedicato a San Giuseppe nel 150° anniversario della sua proclamazione come Patrono della Chiesa Universale, un anno che speriamo segni il riscatto dalla crisi pandemica ed economica che sta affliggendo il mondo. In quest’anno giubilare, nella Chiesa di Sant’Agostino a Gela,  oggi inizia la novena dedicata a san Giuseppe accompagnata dalla meditazione della lettera apostolica “Patris cordis”. Le celebrazioni eucaristiche ,durante il novenario, saranno alle ore 8.30 e alle 18.00, presiedute dai parroci di alcune comunità parrocchiali presenti nel territorio gelese e dal Vescovo Mons. Gisana. Giovedì 18 marzo alle ore 19.30 la Messa dei Papà sarà presieduta da Mons. Antonino Rivoli, Vicario Generale della Diocesi di Piazza Armerina e i festeggiamenti si concluderanno venerdì 19 marzo con le messe alle ore 8.30, 10.30, 17.00 e alle ore 18,30 la solenne celebrazione presieduta da don Antonio Carcanella, direttore dell’Ufficio regionale CESI per la Famiglia. Dal 13 al 20 febbraio nel Salone di Sant’Agostino verrà allestita la Tavolata di San Giuseppe per la raccolta di generi alimentari, prodotti della terra e dolci tipici confezionati, che verranno devoluti alle famiglie disagiate della città.

“La venerazione a San Giuseppe – afferma don Lino di Dio, Rettore della Chiesa di Sant’Agostino – è molto sentita nel nostro territorio. In questo clima pandemico non è stato possibile, anche quest’anno, realizzare le tradizionali cene nelle famiglie, questo non ci deve però impedire di avere lo sguardo rivolto verso i più bisognosi raggiungendoli direttamente o attraverso le caritas parrocchiali, soprattutto in questo tempo di emergenza, dove le situazioni di precarietà si sono moltiplicate. Oggi San Giuseppe ci chiede di fare un passo oltre e, slegati da manifestazioni devozionali e folkloristiche, di vivere con senso di responsabilità il nostro essere fratelli, custodi discreti dell’altro e nel silenzio mostrare attenzione verso coloro che versano in condizioni di indigenza, così la carità si espanderà per tutta la città, donando un po’ di sollievo ai più piccoli. Nei giorni a seguire continuerà la mensa e la distribuzione dei generi alimentari alle centinaia di famiglie che la Piccola Casa della Misericordia mensilmente assiste”.

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