I senatori sui danni dell’industria, in aumento i tumori femminili: Rinciani gratis a disposizione della giunta

 
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Gela. In aumento i tumori che colpiscono le donne e rimangono preoccupanti le percentuali di alcune particolari malformazioni. Le audizioni della commissione. E’ questo un primo bilancio di quanto emerso dalla serie di audizioni organizzate, alla prefettura di Caltanissetta, dai componenti della Commissione igiene e sanità del Senato, in missione nel tentativo di acquisire dati utili circa l’incidenza industriale nell’area di Gela. “Ho fatto notare – spiega il pediatra Antonio Rinciani presente all’incontro – che l’area di Gela è stata individuata come a rischio industriale già dal 1994. Da allora, però, non siamo riusciti a riscontrare novità sostanziali. Lottiamo con pochi mezzi a disposizione. Le percentuali anomale, purtroppo, sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo depositato materiale che potrebbe rivelarsi utile. Ovviamente, non sono un appassionato dei proclami che, alla fine, non trovano alcun risultato”. Intanto, il medico si è messo gratuitamente a disposizione dell’amministrazione comunale nel tentativo di seguire gli eventuali sviluppi del confronto non solo con le istituzioni nazionali ma anche con gli esperti che valutano il caso Gela. “Mi pare che ci sia la volontà di fare luce su quanto è accaduto in questi anni – dice – credo, a questo punto, che lavorare dietro i riflettori sia la cosa migliore. Un centro di ricerca in città? Sarebbe una soluzione certamente utile anche se spesso osteggiata da troppi interessi di campanile”. Davanti ai senatori, si sono avvicendati anche il sindaco Domenico Messinese e il manager Asp Carmelo Iacono. “Purtroppo – ha spiegato il primo cittadino – in questo territorio non mancano i malati ma a latitare sono le strutture e le risorse”. In audizione, si sono presentati anche i rappresentanti di diverse associazioni e quelli degli ordini locali dei medici e dei pediatri.

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