Il gesto di 2 studentesse gelesi a Roma, trovano 630 euro in un portafogli e lo restituiscono

 
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Gela. Capita di raccontare storie di stereotipi, di nomea che accompagna giovani gelesi che per motivi di studio o di lavoro sono costretti a vivere nel nord Italia. Le ritorsioni sono all’ordine del giorno come se tutti i siciliani o i gelesi siano mafiosi.

Capita invece che un semplice episodio di civiltà dimostri l’esatto contrario. Domenica sera due studentesse gelesi che studiano a Roma hanno trovato all’uscita della metropolitana un portafogli che conteneva 630 euro in denaro contanti. All’interno c’erano anche documenti personali. Il portafogli apparteneva ad un cittadino inglese che vive nella capitale.

Le due ragazze, Sara e Giorgia, non ci hanno pensato un attimo ed anziché tornare a casa si sono indirizzate verso la caserma dei carabinieri più vicina. Hanno consegnato tutto, ricevendo il grazie (con un po’ di stupore) del sottufficiale le ha ricevute.

Un gesto “normale” che diventa notizia se a compierlo sono due ragazze di 19 e 20 anni che studiano lingue a La Sapienza che però arrivano da una città martoriata e seguita dalla solita immagine negativa.

5 Commenti

  1. Ho avuto la possibilità di conoscere le due ragazze in questione e di certo non ci si poteva aspettare altro se non un grande senso civico da parte loro, ma perché il fatto di aver consegnato un portafoglio intatto (un gesto che chiunque, con un minimo di senso di civiltà, avrebbe compiuto) desta così tanto stupore da pubblicare un articolo? Nel suddetto, si citano anche presunti stereotipi che un giovane gelese subisce durante la propria permanenza nel Nord Italia per motivi di studio; personalmente, non mi è mai capitato che una persona “del nord” mi desse della persona disonesta o ladra solo per la mia provenienza, anzi, le persone che ho incontrato si mostravano molto interessate alle mie origini e alla mia vita di “quando stavo giù”. Con ciò non voglio dire che non sia capitato a nessuno di venire insultato per la propria sicilianità o per l’essere gelese, ma che non si faccia di tutta l’erba un fascio, né della gente del nord né della gente del sud. Per questo considero questo articolo un polpettone di luoghi comuni e non informazione, perché siete voi che, con le premesse iniziali continuate ad alimentare questi stereotipi.
    p.s. chi ha scritto l’articolo abbia l’onesta intellettuale di non nascondersi dietro a “scritto da Redazione”.

  2. Scusate quindi io che ho trovato al mio negozio un portafoglio con dentro 800 euro e glielo restituito lo dovevo fare pubblicare su quotidiano di gela??ma che notizie sono queste.

  3. Purtroppo la mia esperienza è diversa, infatti il 17 febbraio a Venezia ho smarrito/sottratto il portafogli, ho presentato regolare denunzia e ad oggi non ho ricevuto ne documenti ne altro. Giusto per non fare di tutta lerva un fascio ne in un modo ne nell’altro.

  4. E cotta non piace , e cruda nemmeno.
    Ma prendiamola come semplice notizia di civilta’. e chapeau alle ragazze.

    n.b. Onestamente non so se io l’avrei fatto, …. ma solo perche’ non capisco l’inglese,
    Ho studiato francese.

  5. Io penso che bisogna pubblicare le belle notizie di qualsiasi parte del mondo si tratti, perché questi gesti possono essere di esempio per tutti e per poter sperare che in questo mondo c’è ancora tanta gente onesta, è giusto che si sappia.

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