Il latitante non ha resistito alla festa del patrono: Arrestato dentro un bunker

 
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San Cataldo. La festa del patrono gli è stata fatale: gli agenti della squadra mobile di Caltanissetta, infatti, dopo oltre tre mesi di latitanza, hanno arrestato il trentaquattrenne Cosimo Di Forte, già condannato all’ergastolo dai giudici della corte d’assise per i fatti legati alla recente faida dei tabutari.

Di Forte non attese neanche la pronuncia della sentenza, facendo subito perdere le sue tracce.
La fuga, a quanto ricostruito dagli inquirenti, non si sarebbe spinta oltre i confini della città.
Il latitante è stato bloccato all’interno di un’abitazione di via Galilei, affittata dalla sua compagna Maria Carmela Castello.
Approfittando dei giorni di festa, aveva deciso d’incontrare i propri figli tra le mura dell’appartamento.
Non sapevano, però, lui e la donna, di essere sotto lo sguardo vigile degli agenti della squadra mobile, ora diretta da Marzia Giustolisi.
Il blitz è scattato non appena una luce si è accesa nella casa: nonostante, almeno in apparenza, non dovesse più esserci nessuno.
Di Forte aveva ricavato una sorta di piccolo bunker nel quale si sarebbe più volte rifugiato.
Il latitante è stato trasferito nel penitenziario di Caltanissetta mentre la compagna in quello di Enna.

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