Intesa Via, “firma” M5s su accordo: Giudice, “impedire infiltrazioni mafiose con nuovi lavori”

 
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Per i sindacati la "vertenza" non è affatto conclusa

Gela. Da Costa a Franceschini, il destino della base gas di Eni, l’investimento più importante del protocollo di cinque anni fa, passa dal Movimento cinque stelle al Pd. Adesso, serve la presa d’atto del ministro dem ai beni culturali. Sulla carta, solo una formalità. Nel pomeriggio, a Palazzo di Città, dopo la notizia sull’intesa tra Eni e ministero dell’ambiente, le parti sociali si sono riunite. Al tavolo, indetto dal sindaco Lucio Greco, i distinguo, però, non sono mancati. Se i confindustriali, con il reggente di Sicindustria Caltanissetta Gianfranco Caccamo, non vogliono più polemiche ma sanno anche che lo sblocco della proroga Via “non è la panacea di tutti i mali”, i sindacati sono stati piuttosto netti. “Con l’avvio dei lavori servono più controlli – ha detto il segretario confederale Ignazio Giudice – nel nuovo protocollo siglato dal ministero e da Eni si prevedono importanti investimenti, a partire dallo smantellamento dei vecchi impianti. Attenzione, quelli sono settori dove le organizzazioni criminali riescono ad infiltrarsi. Al prefetto abbiamo già chiesto di avviare le procedure per un nuovo protocollo di legalità”. Sul protocollo appena concluso e sulla proroga Via ci sono le firme politiche del Movimento cinque stelle. Al tavolo, in Comune, c’era il consigliere comunale Virginia Farruggia. “E’ stato un lavoro di mesi che adesso si concretizza”. Decarbonizzazione, smantellamento degli impianti in disuso e una nuova via industriale, dopo la riconversione green, sono i segni che i grillini hanno impresso all’accordo. Il senatore Pietro Lorefice l’ha ribadito, dopo aver annunciato la chiusura dell’intesa tra ministero e multinazionale. L’amministrazione comunale, però, soprattutto attraverso i gruppi politici di maggioranza, al tavolo di oggi pomeriggio ha fatto capire che il coinvolgimento delle istituzioni locali sarebbe stato necessario.

“C’è sempre la possibilità di una seconda fase – dice il senatore Lorefice – siamo riusciti a raggiungere un importante risultato”. Il vicesindaco Terenziano Di Stefano, il gruppo consiliare di “Un’Altra Gela” e diversi esponenti di maggioranza, hanno il “sospetto” politico che il Movimento cinque stelle abbia voluto mettere da parte l’amministrazione comunale. Un valzer politico che, al momento, ha portato alla firma della proroga Via e di un protocollo che dovrebbe assicurare nuovi investimenti, in attesa che si concretizzino. Il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano, sabato, sarà in città. Porterà il sì anche del compagno di partito Dario Franceschini? “E’ un risultato molto importante”, ha detto in conferenza stampa il sindaco Lucio Greco. I sindacati del settore industria hanno solo sospeso la manifestazione di domani, in attesa che gli impegni si concretizzino. Il consiglio comunale che si sarebbe dovuto tenere lunedì 16 dicembre verrà confermato solo dopo la capigruppo di domani. Un monotematico che dovrebbe consentire di approfondire l’intera vertenza. Tutto “congelato”, in attesa del lavoro.

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