“Mancuso è già in campagna elettorale”, Di Cristina: “Spieghi caos vaccini e tagli”

 
0
Il segretario dem Peppe Di Cristina

Gela. “L’unico ad essere in campagna elettorale è l’onorevole Michele Mancuso”. Il segretario provinciale del Pd Peppe Di Cristina non si sente “un avventuriero”, come quelli richiamati ieri da Mancuso, che ha consigliato al sindaco Lucio Greco di “non farsi tirare da un lato o dall’altro”, proprio da “avventurieri che vengono e vanno”. Ha ribadito il rapporto politico tra gli azzurri e l’amministrazione comunale, ma con qualche “prescrizione”, ad iniziare dalle voci di un rientro dei dem in giunta. Per Mancuso si tratterebbe solo di un ritorno a scopo “elettorale”. Di Cristina, invece, chiede a Mancuso di dare risposte concrete alla città. “Piuttosto che pensare ad avere un assessorato in più – dice Di Cristina – Mancuso dovrebbe concentrarsi sui 140 milioni di euro tagliati dalla Regione per la darsena commerciale. Perché non spiega di preciso a che punto sia la procedura per i lavori del porto rifugio? Già lo scorso anno, ben prima della pandemia, non sarebbero dovuti andare in gara? Mancuso commette un grave errore, pensa che la politica sia semplicemente una sommatoria di ceto politico. Invece, la politica vera deve dare risposte ai cittadini. Tutto il resto conta poco, è qualcosa di molto diverso dalla politica”. Di Cristina e Mancuso, due anni fa, sono stati i garanti politici dell’accordo “arcobaleno” che ha portato alla vittoria del sindaco Greco. Oggi, invece, mentre ci sono dem piuttosto possibilisti sulla ripresa a pieno del rapporto politico con l’avvocato, i vertici forzisti invece sono sempre più guardinghi e vogliono far pesare il fatto di aver sempre dato fiducia al sindaco. Di Cristina, intanto, rilancia anche sulla disorganizzazione del sistema di vaccinazione anti-Covid, con assembramenti e code, sia a Gela che a Caltanissetta.

“Mancuso potrebbe spiegare le ragioni del caos vaccini, visto che è maggioranza alla Regione – continua Di Cristina – sull’organizzazione vaccinale in Sicilia e in particolare in provincia di Caltanissetta stiamo vivendo la storia di un disastro annunciato. Le immagini degli ultimi due giorni, giunte da Gela e Caltanissetta, dimostrano che siamo all’anno zero e tutte le nostre preoccupazioni, più volte evidenziate, erano corrette. Sono scene intollerabili, che dimostrano disorganizzazione e tutta l’inadeguatezza del governo regionale e dei responsabili territoriali sanitari. Un plauso va fatto al solo personale sanitario che lavora in situazioni al limite. Ribadiamo la richiesta fatta come partito, solo qualche settimana fa. Esiste un problema di spazi, l’Asp metta immediatamente a disposizione le sue strutture chiuse o si utilizzino quelle pubbliche dei Comuni, che sono sufficientemente ampie per garantire una comoda e sicura attesa da parte di tutte e tutti. Non si perda un solo minuto, ne va della credibilità delle nostre istituzioni, ma soprattutto della sicurezza di tutti, visto che a vaccinarsi, con gravi ritardi, sono i nostri concittadini più fragili”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here