Medi group, prosegue protesta: presidio rafforzato, inoltrata richiesta incontro a Sicindustria

 
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Gela. Come già riferito ieri, quella odierna si preannunciava come una giornata di forte agitazione per gli operai Medi group, che attendono di capire quale sarà il loro destino immediato. Già dalle prime ore del giorno è stato rafforzato il presidio agli accessi dello stabilimento. Ieri, per diverse ore, le organizzazioni sindacali del settore, quelle confederali, il professionista che segue la procedura giudiziaria in atto, ma anche il magistrato che se ne occupa e il presidente del tribunale, sono stati a confronto in prefettura. C’è l’impegno a procedere con la massima solerzia. I lavoratori però vogliono certezze sulle spettanze economiche ancora non ricevute e aspettano riscontri pratici su un eventuale ritorno nei cantieri in raffineria. Medi group, finita in liquidazione, aveva diverse attività in essere all’interno del sito di contrada Piana del Signore.

Le organizzazioni sindacali di categoria, Fillea, Filca e Feneal (con i segretari Francesco Cosca, Francesco Sodano e Nuccio Mangione), hanno formalizzato una richiesta di incontro urgente, diretta ai vertici di Sicindustria. L’intenzione è di definire un quadro più lineare che possa iniziare a mettere le basi anche per un’eventuale ricollocazione degli operai in altre società. Sono circa centocinquanta quelli attualmente in forza a Medi group construction, tra le aziende più importanti del settore edile sull’intero territorio.

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