Omicidi di mafia, i fratelli Emmanuello dovranno difendersi in Cassazione

 
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Gela. Lo scorso gennaio vennero condannati all’ergastolo per una serie di omicidi e tentate esecuzioni andati in scena durante il conflitto di mafia che insanguinò la città. Nonostante ciò, i magistrati della procura generale di Caltanissetta

hanno comunque scelto d’impugnare, davanti ai giudici di cassazione, le assoluzioni pronunciate a carico dei fratelli Nunzio e Davide Emmanuello.
I due, condannati all’ergastolo, furono comunque assolti rispetto ad alcuni degli episodi contestatigli. Si tratta di una delle tappe processuali scaturite dall’operazione “Genesis”. In appello, ergastoli vennero imposti anche ad Alessandro Emmanuello e Emanuele Argenti. Adesso, però, di quei fatti si riparlerà nuovamente in cassazione.
Al centro delle indagini, finirono il doppio omicidio di Salvatore Lauretta e Orazio Coccomini, quello di Vincenzo Cocchiara e il tentato omicidio di Marco Iannì. I giudici di cassazione verranno chiamati a valutare la sentenza pronunciata dalla corte d’assise d’appello di Caltanissetta proprio rispetto alle posizioni dei due fratelli Emmanuello.
Nel procedimento, si sono costituiti parte civile diversi familiari delle vittime, rappresentati in aula dagli avvocati Carmelo Tuccio e Giovanni Cannizzaro. 

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