“Ratti dalla radioterapia”, scoppia la polemica nel rione Ospizio marino

 
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Gela. Rischia di scoppiare l’emergenza igienico-sanitaria all’interno del perimetro che ospita la struttura di cure oncologiche realizzata e non ancora inaugurata. A lanciare l’allarme sono i residenti del rione Ospizio Marino che parlano di presenza di ratti e insetti, puntando l’indice contro l’area privata dell’Azienda sanitaria provinciale di piazza Trento.

“Hanno realizzato una struttura senza per questo bonificare tutta l’area – accusano Orazio e Francesco Granvillano, Grazia Cacciatore, Antonio Rivecchio, Luca Marangolo ed Emanuele Di Dio – Ci sono ancora mezzi dell’impresa parcheggiati tra le erbacce, da dove escono ratti e insetti. Abbiamo segnalato lo stato di degrado all’amministrazione comunale ma dicono che le competenze sono dell’Asp”.

I ratti, a detta dei residenti, scorazzano in tutte le arterie cittadine limitrofe a piazza Trento. “In via Gallipoli la situazione è insostenibile – accusa Di Dio – Abbiamo atteso pazientemente la conclusione dei lavori, ma la situazione non è mutata”.

Lamentele arrivano anche per chi abita in via Zancle, come nel caso di Grazia Cacciatore, “ho ucciso un ratto enorme. Hanno avviato la derattizzazione del rione ma senza successo”. I residenti lamentano anche l’inquinamento acustico causato dai grossi motori istallati sul tetto della struttura dell’Asp.

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