Rendiconto rivisto trasmesso alla Corte dei Conti: è attesa per il parere dei revisori

 
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Gli asessori Faraci e Morselli in aula

Gela. Il rendiconto 2021 rivisto, varato ieri dalla giunta comunale, dovrebbe essere il punto di incontro tra l’amministrazione e il collegio dei revisori, che anche negli ultimi giorni ha chiesto integrazioni. Il disavanzo sale a 118 milioni di euro, con un avanzo di 38 milioni, così come riportato ieri. Nelle stanze della giunta, dopo le dimissioni del sindaco Lucio Greco, la priorità rimane quella degli atti finanziari. Il parere dei revisori al rendiconto sbloccherebbe l’iter, consentendo al consiglio comunale di esprimersi. A questo punto, con le integrazioni apposte e le verifiche condotte sulla linea di quanto indicato dal collegio, il parere non dovrebbe tardare ulteriormente. Prima il capitolo delle “passività potenziali” e poi ancora le incognite del fondo crediti di dubbia esigibilità, sono stati tra i punti maggiormente sviluppati dagli uffici finanziari del municipio e dai revisori. Il confronto è stato costante e anche per questa ragione sembrava che il parere potesse essere rilasciato anche senza l’ulteriore passo della rivisitazione dello strumento finanziario, che però si è resa necessaria. L’atto approvato ieri dalla giunta, come gli altri che l’hanno preceduto, è stato trasmesso alla Corte dei Conti. I magistrati palermitani avevano concesso una proroga per la presentazione dei correttivi da parte di Palazzo di Città. Il termine ulteriore è stato superato senza la trasmissione. I tempi lunghi per il parere dei revisori e le dimissioni del sindaco Greco hanno contribuito a sviluppi certamente poco prevedibili e così anche il termine prorogato è stato superato senza l’approvazione del rendiconto e in mancanza delle misure.

Il voto di ieri della giunta dovrebbe contribuire al raggiungimento del traguardo parziale, in attesa che vengano definite le determinazioni della Corte dei Conti. L’amministrazione comunale mirerebbe ad un piano di riequilibrio per tentare di risanare i conti in rosso, senza la dichiarazione di dissesto. Molto dipenderà dai prossimi giorni e anzitutto dalla determinazioni dei revisori, mentre la Corte dei Conti attende riscontri.

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