Rifiuti e acqua…terreni minati, è scontro tra grillini e giunta: Cirignotta denuncia pressioni sul caso Ghelas

 
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Gela. Tensione alta in consiglio comunale tra i grillini del Movimento cinque stelle e la giunta del sindaco Domenico Messinese.

Acqua e rifiuti…scintille tra grillini e giunta. La pausa estiva non ha contribuito a rasserenare gli animi. I contrasti, questa volta, si sono concentrati sulla rete idrica realizzata a Manfria da un consorzio privato, finanziato direttamente dai residenti della zona. Nell’interrogazione presentata dagli esponenti a cinque stelle, si chiedevano certezze sul futuro del progetto. Per i grillini, infatti, i recenti interventi della Regione e della prefettura di Caltanissetta metterebbero a rischio l’erogazione idrica e il proseguo del progetto. “È un’interrogazione che serve ad accusarci di cosa? – ha risposto il primo cittadino – dopo decenni di promesse, la rete idrica a Manfria è realtà. Nel vostro intervento, ci sono soltanto condizionali che non servono a nulla”. Il botta e risposta è proseguito sul fronte dei progetti per impianti di trattamento dei rifiuti che dovrebbero essere realizzati nell’area della raffineria Eni. Virginia Farruggia, consigliere a cinquestelle, ha chiesto dati certi su questi impianti, a cominciare da quello di termossidazione. “Presentate interrogazioni solo basandovi su articoli di stampa – ha replicato il vice sindaco Simone Siciliano – le informazioni sono a disposizione di tutti. Ribadisco, però, che non esistono ipotesi di inceneritori in città”. Il consigliere Farruggia ha sollevato la necessità che progetti simili vengano esposti in maniera trasparente all’interno del consiglio comunale. I grillini hanno inoltre proposto un’interrogazione per comprendere quale esito abbia avuto la mozione, votata ad aprile, circa le presunte anomalie nel sistema di rendicontazione delle fatture emesse dal gruppo Caltaqua. “Questa azienda – ha detto il capogruppo Vincenzo Giudice – continua a frodare la città e l’amministrazione non dà risposte”. Per l’assessore Fabrizio Morello, però, la giunta si preparerebbe ad adottare un provvedimento ufficiale in tal senso. Il dubbio sollevato dai grillini è che le bollette siano “gonfiate”.

Assunzioni nella Ghelas Multiservizi. Lo stesso Morello, invece, ha escluso che i manager della Ghelas multiservizi, società in house controllata dall’ente comunale, abbiano dato il via libera all’effettuazione di nuove assunzioni. Il capogruppo del Pd, però, ha denunciato di aver subito pressioni da chi lo avrebbe accusato di aver sollevato il caso, bloccando le presunte assunzioni. “Questo è inammissibile – ha replicato Cirignotta – ci vuole trasparenza e assoluta imparzialità, soprattutto davanti a società controllate dall’ente pubblico”. Alla riunione, erano presenti diversi operatori del porto rifugio.

Il porto rifugio divide. Proprio il consigliere comunale Vincenzo Cirignotta ha presentato un’interrogazione sul tema. “Perché non si è ancora arrivati alla firma del protocollo che dovrebbe assicurare lo sblocco dei fondi Eni per gli interventi nell’infrastruttura?”. Questa, in sostanza, la richiesta del capogruppo Pd. “L’amministrazione ha fatto tutto quello che doveva – ha ribadito il vice sindaco Simone Siciliano – noi siamo pronti a firmarlo già domani il protocollo. Mettiamo a disposizione il nostro personale anche per le successive fasi”. Non sono manate vocio di biasimo dal pubblico presente. I consiglieri comunali Carmelo Casano e Guido Siragusa hanno chiesto che il tema venga dibattuto nel corso di una seduta monotematica. “Non ci servono le passerelle politiche”, hanno contestato.

L’incrocio insicuro. Lo stesso Casano, invece, davanti ai recenti fatti verificatisi all’incrocio tra via Venezia e via Tevere, con l’ennesimo grave incidente stradale, ha chiesto che il semaforo venga ripristinato per tutte le ventiquattro ore. 

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