Rifiuti parco acquatico smaltiti illecitamente, associazioni: “Ci costituiremo parti civili”

 
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I rifiuti venivano smaltiti in una zona vicina al parco acquatico

Catania. L’indagine è stata resa nota la scorsa settimana. In un’area a ridosso del parco acquatico “Etnaland”, in territorio di Belpasso, sarebbero stati stoccati e poi bruciati i rifiuti prodotti nella struttura. Tra gli indagati, ci sarebbe anche il presidente del consiglio di amministrazione della società che controlla il parco acquatico. Secondo i pm catanesi e i militari della capitaneria di porto, nei recenti mesi estivi si sarebbero verificati diversi episodi, con rifiuti tombati e dati alle fiamme. Le associazioni ambientaliste “Aria nuova” e “Amici della terra” (con i presidenti Saverio Di Blasi ed Emanuele Amato) hanno scelto di seguire l’evolversi dell’inchiesta, attraverso il legale Nicola Condorelli Caff. “Siamo pronti a costituirci parti civili perché riteniamo che si tratta di fatti molto gravi – dicono – lo stesso vale per il territorio locale, dove siamo sempre attenti all’eventuale presenza di discariche abusive e a veri e propri fenomeni di smaltimento illecito di rifiuti. Inoltre, è inaccettabile che reati di questo tipo vengano commessi da soggetti con posizioni economiche di assoluto rilievo”.

Gli investigatori etnei hanno ricostruito il presunto smaltimento illecito usando le immagini video e quelle delle perlustrazioni aeree.

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