Scelta Civica e i ribelli del Pd lontani da Fasulo: a destra un unico candidato?

 
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Gela. Alleanze variabili in cerca d’autore. L’ora decisiva si fa sempre più imminente e sia a destra che a sinistra non mancano le mosse nel tentativo di dare vita a gruppi forti e in grado di prendere Palazzo di Città.

Scelta Civica e il sindaco ancora distanti. Così, il paventato accordo tra Scelta Civica e il sindaco Angelo Fasulo, almeno per il momento, non riesce ad andare in porto. Il consigliere comunale Salvatore Gallo non sembra così convinto dalle linee programmatiche proposte da Fasulo. La questione dirimente, infatti, come più volte confermato dal consigliere Gallo, il più votato in assoluto alle scorse amministrative, non riguarda eventuali posti di governo o sottogoverno. Insomma, per ora, non se ne fa nulla e Scelta Civica continua a guardarsi intorno. 

“Con Fasulo non è una questione personale…”. Passi ancora incerti si registrano anche sul fronte di quei consiglieri comunali del Partito Democratico, da tempo in rotta con il sindaco Angelo Fasulo. “L’appoggio al sindaco uscente? Siamo ancora molto lontani – spiega Antonino Biundo – sicuramente, se Enrico Vella, alla fine, deciderà di correre per la carica di sindaco non potrò che sostenerlo. Con Pino Federico e Giuseppe Di Dio parliamo e siamo legati da rapporti di amicizia. Al momento, però, non c’è nulla di concreto e certo. Il sindaco mi ha contattato, l’ha fatto anche con gli altri consiglieri del Pd vicini a Vella o comunque critici con la sua amministrazione. Ribadisco, non è una questione personale ma politica. Già anni fa, solo per fare un esempio, sottolineammo il ruolo sempre più forte dell’ex Mpa in giunta e nessuno ci diede ascolto. Per non parlare del documento voluto dal segretario Carlo Romano e mai rispettato”. 

Rispuntano le governative? Se nel centro sinistra si cerca una quadratura più o meno definitiva, in attesa di capire chi andrà a ricoprire i ruoli d’assessore lasciati liberi da Fortunato Ferracane e Giuseppe D’Aleo, nel centro destra si riparla di governative. Dopo il no di Lucio Greco del Nuovo Centro Destra, pronto a correre da solo, gli altri papabili a rappresentare quell’area politica riflettono. Nelle prossime ore, potrebbe delinearsi un accordo per appoggiare un unico candidato. Una convergenza, insomma, anche se le governative, già scartate, potrebbero riemergere. A mediare sono arrivati i vertici regionali di Forza Italia.

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