Scicolone: “Facciamo un patto per la città con tutti gli schieramenti politici”

 
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Scicolone lancia l'ipotesi di un progetto "per la città" che vada oltre gli schieramenti

Gela. Negli ambienti del centrodestra locale già si guarda al dopo Messinese. L’alleanza dovrà fare i conti con una lunga lista di aspiranti alla successione dell’ex grillino, che in questa fase sembra con l’acqua alla gola. Tra quelli che si dicono pronti a mettersi a disposizione della città, c’è il forzista Maurizio Scicolone. “Più volte ho lanciato l’idea di un patto per la città e tutti gli schieramenti politici, di destra, di sinistra e i grillini, sono stati silenti – spiega – addirittura, complici di una stagnazione politica, permettendo lo scorrere di elezioni regionali e nazionali senza dare nuovi e veri leader  politici alla città,  senza assicurare al territorio gelese il collante tra la politica e gli investitori, tra coloro che vogliono lavorare e produrre e coloro che hanno gli strumenti normativi per la pianificazione dello sviluppo. Io mi sono speso per l’endorsement a Nello Musumeci a presidente della regione che, appoggiato dal centrodestra unito, ha avuto la maggioranza assoluta. Ho dato fiducia all’ex  deputato regionale Pino Federico  e alla neo eletta  deputata nazionale Giusi Bartolozzi, ma ciò non è bastato. Ancora oggi  la democrazia di base in Forza Italia e un direttivo sono è assenti”. “Si sappia anche che, un domani, con una mia lista civica ed amici e politici del centrodestra, e con chi ama ed ha a cuore le sorti di Gela, io sono pronto – spiega ancora – ad accogliere i numerosi inviti che mi giungono da diversi  ambienti professionali e dal popolo di Gela a  candidarmi a sindaco della città, accettando anche l’idea  di partecipare alle primarie per il bene e l’unità del centrodestra”. 

Scicolone invita il sindaco a portare in consiglio comunale  “un nuovo programma di rilancio della città da condividere con l’assise civica e le associazioni di categoria”. In caso contrario, Messinese dovrebbe dimettersi. Scicolone critica anche i consiglieri di centrodestra, senza troppe distinzioni. “Basta con gli isterismi dei consiglieri comunali che addossano le comuni colpe al Movimento cinque stelle, reo di avere portato  Domenico Messinese al governo della città  e di averlo poi abbandonato. Dimenticano che loro, nei mesi scorsi – conclude – hanno affossato diverse  mozioni di sfiducia non consentendo ai colleghi consiglieri comunali di altri schieramenti politici di firmare la mozione, o vogliono continuare a prenderci in giro? Chiedono le dimissioni del sindaco ma dimenticano che i consiglieri comunali hanno la facoltà della sfiducia. Tutto ha un limite”.

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