Tredici mesi per una ecocardiografia, la rabbia di un cardiopatico

 
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Gela. E’ stato colto da un infarto la scorsa estate, ma dovrà attendere tredici mesi per sottoporsi a un’ecocardiografia. L’uomo, Rocco Cannizzo di 61 anni, ancora in convalescenza, si è rivolto al distretto ospedaliero “Vittorio Emanuele” per prenotare una visita eco cardiaca ritenuta indispensabile dal suo medico di famiglia, Ignazio Morgana che parla di “infarto acuto” del paziente.

Per l’unità complessa Utic dell’ospedale di via Palazzi non cambia nulla, la visita potrà essere effettuata solo il 9 dicembre, ma del nuovo anno. Con esattezza, il pensionato dovrà incrociare le dita e attendere tredici mesi.

“Spiegherò la situazione anche al responsabile del distretto sanitario dell’Asp, Giuseppe Piva – spiega Rocco Cannizzo –

I tempi di attesa sono inaccettabili e al tempo stesso allarmanti, soprattutto per un soggetto che come me è appena stato sottoposto ad intervento chirurgico per essere stato colto da infarto. Per tutelarmi sarò costretto a rivolgermi a strutture sanitarie a pagamento”.

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