“Unione Comuni sia operativa”, in aula consiglieri e sindaci: “Non solo progetti già esistenti”

 
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Consigleri dell'Unione dei Comuni

Gela. Dare sostanza all’Unione dei Comuni, sia sul piano della strategia dei progetti sia su quello della dotazione di personale. Questa mattina, su richiesta del presidente del consiglio dell’Unione Carlo Romano, si è tenuto un confronto in presenza dei sindaci di Gela e Butera (non c’era il primo cittadino di Niscemi Massimiliano Conti), dei consiglieri, del coordinatore Antonino Collura e del segretario generale Carolina Ferro. I tre Comuni hanno optato per l’Unione, nel sistema dell’area urbana funzionale, per non perdere il ciclo dei finanziamenti 2021-2027. La Regione deve ancora dare riscontri ufficiali sull’approvazione della strategia e poi sull’accordo di programma da sottoscrivere. Ieri, è stato ufficializzato l’atto di adesione al programma della presidenza del consiglio dei ministri per i fondi rivolti ad assunzioni di professionisti che si occuperanno proprio dei progetti e di tutte le fasi preliminari e istruttorie. Ad oggi, l’Unione non ha una dotazione di personale.

“È emersa la necessità di strutturare l’Unione dei Comuni anche di uffici permanenti, mentre per il personale tecnico e amministrativo è stato già indetto un avviso pubblico. La proposta è quella di creare una sinergia ed una unione reale dei comuni affinchè il piano triennale delle opere pubbliche del Fua non sia composto da progetti già esistenti nei diversi Comuni. Affinchè però il Fua possa sfruttare una dotazione finanziaria di 70 milioni di euro occorra che la Regione rende attuativa l’Unione dei Comuni. In tal senso quello di Gela, Butera e Niscemi è stato tra i primi in Sicilia ad aver inviato tutta la documentazione necessaria per formalizzarne la nascita”.

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