“Abbiamo paura di essere travolti dal fango”, allarme all’orto Pasqualello

 
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Gela. “E se il temporale fosse stato più intenso?”. L’interrogativo viene posto dai residenti della zona del lungomare Federico II di Svevia, attraversata da un vero e proprio torrente di acqua e fango prodotto dagli intensi temporali delle scorse ore.

Il tratto più sensibile, in base anche ai primi rilievi effettuati dai tecnici comunali, è quello che si affaccia sull’orto Pasqualello recentemente bonificato. Gli interventi serviti ad eliminare la folta vegetazione che lo attraversava, infatti, hanno contribuito a creare una sorta di canale preferenziale per l’acqua piovana.
Così, la notevole intensità delle ultime precipitazioni abbattutesi sulla città ha fatto scorrere una vera e propria massa fangosa che ha ricoperto buona parte del manto stradale.
A poca distanza dal passaggio dell’orto Pasqualello, non sono presenti soltanto abitazioni ma anche diverse attività commerciali. Il fango, in questo caso, le ha parzialmente risparmiate. I primi interventi sono stati effettuati dai tecnici comunali e da quelli dell’Ato ambiente Cl2.
Fango e detriti sono stati rimossi dagli ex detenuti dell’omonima associazione e da quelli della cooperativa la Rinascita gelese.
“C’è poco da fare – dice il primo cittadino Angelo Fasulo arrivato sul posto – bisogna effettuare immediati interventi di contenimento sul tratto di collegamento con l’orto Pasqualello. Non possiamo permetterci il rischio di un nuovo, eventuale, smottamento. Purtroppo, stiamo affrontando alcuni ritardi relativi all’avvio del progetto di riqualificazione dell’intera area”.
Molti residenti sono allarmati, soprattutto in vista dell’arrivo della stagione invernale. “Quì – dicono alcuni di loro – rischiamo di essere travolti. Viviamo a pochi passi dall’orto e dal canale che si è formato. Fino a qualche mese fa, temevamo per i continui incendi che si sviluppavano nel canneto. Adesso, invece, non vorremo essere travolti dall’acqua”.
Sul posto, è giunto anche il commissario dell’Ato Cl2 Giuseppe Panebianco. Per alcune ore, il transito sul tratto colpito è stato limitato per favorire l’intervento di rimozione dei detriti. Intanto, nella zona interessata dai danni, nei prossimi giorni dovranno essere rimossi i resti generati dalla bonifica del canneto. Si attende che una delle discariche specializzate nell’accogliere questo tipo di rifiuti riapra i battenti.

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