“Avanti Gela” e Federico sondano il campo nel centrodestra, Pellegrino: “Giunta? Basta sconti”

 
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Scerra e Pellegrino parlano di "dovere morale" da parte del sindaco e della sua giunta

Gela. Nell’attuale panorama del centrodestra cittadino, almeno in questi ultimi anni, ha avuto un ruolo da protagonista, tirando importanti tornate elettorali, scandite da percentuali di voti sempre molto alte. Non a caso, il gruppo politico che adesso si riconosce in “Avanti Gela” è rappresentato all’assise civica dai due consiglieri più votati in assoluto. Gabriele Pellegrino e Salvatore Scerra hanno superato, di molto, il muro degli ottocento voti. Adesso, con la crisi di governo in atto e possibili elezioni anticipate, gli ex forzisti probabilmente sceglieranno di collocarsi. Dietro le quinte, continua ad esserci l’ex deputato regionale Pino Federico, che di certo non ha messo da parte eventuali velleità politiche. C’è chi lo dà interessato ad intraprendere un nuovo corso (forse nell’orbita della Lega) mentre i più avveduti non dimenticano che se il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso venisse candidato (ottenendo l’elezione) alle eventuali politiche anticipate, allora toccherebbe a Federico lo scranno all’Ars. “Io parlo per il nostro gruppo, quello di “Avanti Gela” – dice il consigliere Gabriele Pellegrino – interlocuzioni? Certo che ne abbiamo avute e stiamo valutando un possibile progetto a carattere regionale. Abbiamo parlato con diversi partiti, credo sia imprescindibile. Per ora, il nostro riferimento è “Avanti Gela”, insieme ovviamente a Pino Federico”. Il neo consigliere comunale, che alla prima esperienza ha collezionato più voti di tutti, pare ormai il referente privilegiato di Federico. Sembra invece essersi “raffreddato” lo storico rapporto tra l’ex presidente della Provincia e l’altro consigliere comunale di “Avanti Gela” Salvatore Scerra. Secondo alcune voci, l’asse non sarebbe più così solido dopo quanto accaduto prima della campagna elettorale per le amministrative. Scerra ha tentato di strappare il ticket per la candidatura a sindaco, ma non avrebbe avuto l’avallo da alcuni leader della coalizione (compreso Federico), che invece hanno deciso di dire sì alla Lega. Pellegrino, però, ritiene che lo zoccolo duro sia inscalfibile.

“Ci stiamo muovendo già da tempo – dice ancora – anche se la nostra area di riferimento rimane comunque quella di centrodestra”. Il consigliere, intanto, chiari “presagi” politici li concentra sul sindaco e sulla sua giunta. “Siamo ormai ai primi cento giorni di governo della città – spiega – e non faremo più sconti a nessuno. Questo periodo doveva servire al sindaco e alla giunta per la preparazione e la programmazione. Usando una metafora calcistica, potrei dire che dovevano prepararsi al campionato vero e proprio. I risultati, però, sono sotto gli occhi di tutti. Abbiamo aperto al sindaco sulla questione idrica, ma non ha dato seguito a quanto aveva platealmente sostenuto. Non c’è stato nessun esposto in procura. Invece, sarebbe stato importante anche per far capire a Caltaqua di essere comunque monitorata. Non mi pare che questioni come il randagismo, la gara dei rifiuti andata deserta o il decoro urbano abbiamo avuto soluzioni. Sulla sosta a pagamento sono stati fatti sette passi indietro rispetto al passato. Non è affatto un’opposizione a prescindere. Ci muoviamo solo nel solco del bene della città”. In attesa che escano politicamente allo scoperto, quelli di “Avanti Gela” preannunciano la rottura della “tregua” istituzionale, almeno nei confronti della giunta.

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