Caso rifiuti, la commissione d’indagine verso la relazione finale: “Proroghe? Non servono”

 
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Gela. “Dobbiamo definire la relazione finale da trasmettere anche all’amministrazione comunale. Sono molto soddisfatto ma solo dell’attività svolta dai consiglieri comunali”. “Non ci saranno altre proroghe”. Il democratico Salvatore Gallo, coordinatore della commissione comunale d’indagine sul ciclo dei rifiuti in città, conferma che non ci saranno altre proroghe. “Il lavoro della commissione d’indagine si concluderà entro il 20 maggio – aggiunge – proroghe? Escludo che ci sia bisogna di un prolungamento dei lavori”. In questi ultimi mesi, la commissione d’indagine, costituita soprattutto su impulso del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle, ha svolto una serie di audizioni e acquisito atti, tutti relativi alla gestione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti. Non sono mancate polemiche neanche rispetto al riconoscimento del gettone di presenza in favore dei componenti. Ipotesi che, stando soprattutto ai consiglieri del Movimento 5 Stelle e a quelli del Megafono, era stata inizialmente esclusa, prevedendo un’attività della commissione a costo zero per le casse del Comune. Tra i funzionari chiamati in audizione, anche il commissario liquidatore dell’Ato Cl2 Giuseppe Panebianco e i dirigenti Emanuele Tuccio e Patrizia Zanone. Nel corso dell’attività d’indagine, davanti alla commissione sono arrivati anche l’ex sindaco Angelo Fasulo e l’ex dirigente di Palazzo di Città Roberto Sciascia. Eventuali anomalie gestionali individuate dai componenti della commissione, a questo punto, potrebbero finire nella relazione finale da trasmettere agli organi competenti.

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