Civici ancora per la via progressista, M5s-Pd nella bussola: Iv guarda lungo e tutto rimane aperto

 
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Dirigenti di "Una Buona Idea" e "Civico lab"

Gela. Qualcuno ha innestato la marcia più veloce e non tutti hanno gradito. Il tavolo centrista, primo a costituirsi nella mappa da tracciare in direzione delle amministrative del prossimo anno, ha registrato un nuovo confronto tra le forze che lo costituiscono. Ieri, l’ennesima riunione. A conclusione, pare senza che tutti ne fossero informati e comunque senza una precisa condivisione, è partita, informalmente, una nota che indicava un’intesa a trecentosessanta gradi per andare uniti alle urne. Il quadro invece è decisamente più complesso. Gli esponenti di “Una Buona Idea” e “Civico lab” non rinnegano i colloqui in atto ma al contempo sono decisamente coinvolti in un dialogo che corre sulle tracce del Movimento cinquestelle e del Pd. Sia il vicepresidente Ars Nuccio Di Paola sia il commissario dem Giuseppe Arancio, a più riprese, hanno ribadito che il progetto comune si può strutturare, anzitutto insieme ai civici. I dirigenti di “Una Buona Idea” e “Civico lab” stanno lavorando per finalizzare, insieme a dem e grillini, una riunione ampia che possa fare da bussola per un’intesa politica sull’asse con il centrosinistra ma senza voltare le spalle al tavolo di centro e alle diverse anime che lo compongono. I civici sembrano convinti che l’alternativa vera al centrodestra intransigente si possa costruire attraverso un patto sui temi e con una coalizione non più arcobaleno ma sicuramente non monocolore. Le prove tecniche di alleanza, nei mesi, non sono mai mancate, a partire da una visione comune espressa in consiglio comunale dai rispettivi gruppi. Progressisti e civici, in molti casi, sono parsi un’entità unica, distante sia dal centrodestra dei partiti sia dall’amministrazione Greco. I dirigenti di “Una Buona Idea”, in questi mesi, hanno avuto contatti pure con il laboratorio “Progressisti e rinnovatori”.

La repentina svolta per ufficializzare “l’unità” del tavolo centrista è parsa una mossa azzardata, non solo ai civici. I renziani di Italia Viva sono un altro pezzo del processo in evoluzione. Guardano anche in direzioni non opposte ma comunque differenti. Dai vertici dem e grillini non sono mancati i rimandi proprio al ruolo dei renziani e alla possibilità di formalizzare l’avvio di un dialogo vero e proprio, pure in questo caso con l’obiettivo di una compagine per la città. I dirigenti Iv non sono per nulla rigidi e sembrano disponibili a sondare l’opzione di una coalizione che annoveri i civici, oltre appunto a dem e pentastellati. Chiudere i confini solo intorno alle forze del tavolo centrista non pare la casella più gettonata. Lo stesso vale per i socialisti, da tempo impegnati in un dialogo per nulla a distanza con i dirigenti del Pd cittadino. Contatti e incontri, più o meno informali, si susseguono. C’è la convinzione, maturata in molti, che l’unica vera opzione non di centrodestra sia rafforzare gli argini, senza perdere di vista il fronte progressista, magari suggellando il patto con un vero “garante”, da schierare come candidato a sindaco.

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