Faida di Milano, annullati 4 ergastoli a Madonia, Rinzivillo, Gerbino e Cataldo

 
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Gela. In secondo grado, nel dicembre del 2013, vennero tutti condannati per tre di omicidi di mafia commessi a Milano da Cosa nostra. Adesso la prima sezione della Corte di Cassazione ha annullato quattro condanne all’ergastolo.

Nella sostanza sono stati annullati gli ergastoli al boss di Cosa Nostra Giuseppe Piddu Madonia e Antonio Rinzivillo ( per gli omicidi di Gaetano Carollo, Carmelo Scerra e Alfio trovato (difesi dall’avvocato Flavio Sinatra) tutti commessi nell’hinterland milanese, Annullato il carcere a vita anche a Grazio Gerbino ma solo per l’omicidio Trovato e per Terminio Cataldo , (assistito dai legali Tipo e Dominici) per il delitto di Carlo Scerra. Confermata la condanna per Crocifisso Rinzivillo, Leoluca Bagarella e Roberto Cannavò.

La procura generale aveva chiesto l’annullamento con rinvio per tutti gli imputati.

Gaetano Carollo venne ucciso per ordine di Madonia. Carmelo Scerra, camionista appartenente alla stidda, fu ucciso nel 1989 a Milano. Fu ritenuto colpevole di favorire la stidda. Accusato di trasportare a Gela con i suoi camion armi e droga, viene ucciso perché si poneva in contrasto con gli interessi della cupola. A deciderne l’eliminazione, furono i vertici della cupola che utilizzarono killer gelesi per colpire la vittima prescelta. Il verdetto arrivò anche per l’eliminazione di Gaetano Carollo, ucciso a Liscate nel giugno di ventisei anni fa. Madonia e Rinzivillo vennero dichiarati colpevoli, a vario titolo, dell’omicidio di Alfio Trovato. L’uomo venne freddato nel maggio di ventun’anni fa proprio a Milano.

In appello furono tutti condannati insieme al capo indiscusso di cosa nostra siciliana Salvatore Riina. I giudici della corte d’assise d’appello di Milano, così, pronunciarono una sentenza di condanna nei confronti di Giuseppe Madonia e Antonio Rinzivillo.

Tutti esponenti di spicco delle famiglie locali che, a cavallo tra anni ’80 e ’90, estesero la guerra di mafia anche al capoluogo lombardo e ai centri dell’hinterland.

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