I soldi del Patto per la Sicilia, è tutto vero? Lo staff di Crocetta in Comune: i consiglieri frenano

 
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Gela. Progetti cantierabili oppure il solito libro dei sogni, peraltro offerto in lettura a ridosso dell’imminente campagna elettorale per la guida della Sicilia? I progetti inseriti nel Patto per la Sicilia. Il dubbio rimane, soprattutto tra i consiglieri comunali che hanno partecipato al gruppo di lavoro costituito in Comune nel tentativo di verificare l’iter dei progetti del Patto per la Sicilia. Questa volta, è toccato a Loredana Lauretta, dello staff di fiducia del presidente Rosario Crocetta e componente del gruppo di coordinamento sui finanziamenti previsti proprio dal Patto per la Sicilia, illustrare dati e numeri. Le cifre sono di quelle che fanno girare la testa, almeno sulla carta. Milioni di euro destinati alla città per coprire una serie di progetti strutturali, tra questi c’è anche il consolidamento e la messa in sicurezza della diga Cimia da venti milioni di euro. Nel lungo elenco, fornito ai capigruppo e al presidente del consiglio comunale Alessandra Ascia, non mancano l’Orto Pasqualello, gli interventi ai depuratori, la realizzazione di un nuovo sistema di depurazione per le contrade balneari, progetti da destinare al miglioramento delle aree archeologiche locali, la riqualificazione di via Venezia, di corso Vittorio Emanuele ma anche di altre aree del centro storico, di Caposoprano e Macchitella, senza dimenticare via Niscemi, via Tevere, Albani Roccella, passando per gli interveti di consolidamento in via Romagnoli e la riqualificazione di molte zone dell’area industriale. Insomma, ce n’è per tutti i gusti.

I consigliieri vogliono dati certi. Dal consiglio comunale, o meglio dai capigruppo, però, arriva lo stop alla rincorsa dei sogni. “Vogliamo capire con dati precisi – dicono Luigi Di Dio e Vincenzo Cascino – se esistano tutte le coperture finanziarie e, soprattutto, se i progetti sono già esecutivi”. Dubbi sollevati anche dai consiglieri del Movimento cinque stelle che hanno sottolineato come incertezze di questo tipo si leghino anche a tutti quei progetti presentati dall’amministrazione comunale che, a dispetto di quanto sostenuto in passato, necessitano ancora di essere adeguati alla normativa vigente. Alla riunione, ha preso parte anche il sindaco Domenico Messinese. “E’ importante sfruttare tutte le risorse del Patto per la Sicilia destinate alla città – ha precisato l’imprenditore Giovanni Salsetta intervenuto in rappresentanza di Legacoop – questi cantieri rimetterebbero in moto l’economia locale”. A questo punto, decisivi saranno i prossimi mesi che dovrebbero essere dedicati proprio alla chiusura di tutti gli iter preliminari all’eventuale attuazione dei progetti da finanziare. 

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