Il vertice saltato su Eni, Messinese e Siciliano al Ministero: “Non possiamo sprecare gli sforzi fatti”

 
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Gela. “Non possiamo permetterci di bloccare sforzi istituzionali che portiamo avanti da mesi”.

Vertice al Ministero delle infrastrutture. Il sindaco Domenico Messinese e il suo vice Simone Siciliano, nonostante il rinvio del vertice fissato al Ministero dello sviluppo economico sulla questione del protocollo d’intesa Eni, hanno comunque incontrato i funzionari romani, nel corso di una serie di riunioni tenutesi nelle ultime ore. “Mi spiace per gli impegni delle organizzazioni sindacali e delle rsu locali – continua Siciliano – ma si deve dare assoluta priorità a quanto sta accadendo nel processo di sviluppo industriale della città. Non ci sono altre soluzioni”. Così, Messinese e Siciliano hanno cercato di fare il punto della situazione anche rispetto al possibile inserimento delle strutture portuali della città in un’unica autorità, assemblata insieme a Catania e Augusta. “Siamo certi che le potenzialità del nostro polo portuale siano ancora da tenere in assoluta considerazione – continua Siciliano – quello dell’autorità portuale con Catania e Augusta sarebbe lo sbocco naturale, soprattutto sul fronte industriale. Ovviamente, non trascuriamo i progetti dell’hub sul Mediterraneo e dello yard”. Nel corso degli incontri, c’è stata la possibilità di verificare i contenuti dell’accordo di programma redatto, oramai un anno fa, proprio dall’amministrazione comunale.

“Maggiore responsabilità da parte di tutti”. Il vertice saltato, però, non ha mancato di suscitare reazioni anche nella sfera sindacale. “Purtroppo – dice il segretario provinciale dell’Ugl chimici Andrea Alario – eravamo pronti a confrontarci al tavolo del Ministero dello sviluppo economico. L’indisponibilità delle altre sigle sindacali, soprattutto in un momento tanto delicato, è un’eventualità che non ci aspettavamo. Non stiamo affrontando temi di secondo piano, tutt’altro. Inviterei tutti ad avere maggiore responsabilità”.

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