Insulti e tentate aggressioni ai consiglieri, prima la Morselli e poi Torrenti: “Maggiori controlli”

 
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Gela. Prima, è toccato a Romina Morselli; solo qualche ora fa, invece, ad Antonio Torrenti.

“Maggiori controlli”. Entrambi i consiglieri comunali sono stati vittime di vere e proprie “sfuriate”, al limite dell’aggressione fisica. Cittadini esasperati vedono nei consiglieri comunali l’unica possibilità di entrare in comunicazione con il palazzo. La calma, però, non sempre viene mantenuta all’interno del municipio. “Chiediamo la presenza fissa di un agente di polizia municipale o in alternativa un filtro degli utenti che accedono a Palazzo di Città – spiegano la stessa Morselli e il consigliere Salvatore Scerra – così come avviene in altri comuni per garantire la sicurezza sia dei consiglieri che degli stessi dipendenti”. Entrambi ribadiscono che “non è nostra intenzione alzare muri, essendo stati eletti per ascoltare i cittadini e provare a risolvere i loro problemi, di cui spesso non abbiamo alcuna responsabilità”.

“Non siamo pungiball!”. Il consigliere del Megafono Antonio Torrenti si rivolge direttamente all’amministrazione comunale. “Purtroppo, è capitato a me – spiega – mi sono trovato davanti ad un cittadino esasperato che lamentava di non essere stato ricevuto. L’amministrazione, con il sindaco in testa, ha il dovere di dare risposte agli utenti. Noi consiglieri non siamo pungiball!”.

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