L’accusa di disastro ambientale a ventidue vertici Eni, il legale del Comune: “Parte civile per tutelare la città”

 
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Gela. Il Comune si costituirà parte civile nel corso dell’udienza preliminare che dovrebbe partire già domani. L’accusa principale è di disastro ambientale. Indagati sono ventidue tra manager e tecnici delle società del gruppo Eni attive in città. L’accusa principale contestata dai magistrati della procura è quella di disastro ambientale. La giunta del sindaco Domenico Messinese ha incaricato l’avvocato Dionisio Nastasi. “Le preoccupazioni, le sofferenze e i danni patiti dalla cittadinanza – spiega il legale – hanno trovato una seria risposta nel lavoro scrupoloso e costante svolto dai magistrati della procura. Il Comune, ed il sindaco in prima persona, continueranno ad impegnarsi per la tutela della nostra città formalizzando la costituzione di parte civile. Solo l’autorità giudiziaria potrà decidere circa le responsabilità dei soggetti coinvolti e noi auspichiamo che ciò avvenga il più presto possibile”.

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