L’assessore Casano chiama i carabinieri e fa arrestare due ladri nella sua villa

 
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Gela. Topi d’appartamento arrestati in flagranza di reato in contrada Manfria. Manette ai polsi di Rosario Alessandro Ascia e Andrea Francesco Gallon, entrambi ventiquattrenni.

I due erano pronti a caricare su una motoape biciclette, scaldabagni, coperture in acciaio di pozzi e addirittura il cancello divelto dall’ingresso di una villa dell’assessore ai Lavori pubblici Carmelo Casano. Gallon e Ascia non sapevano che in quella viletta c’era l’allarme, scattato intorno alle  16. Un sms generato dal sistema d’allarme antintrusione della  villetta di Manfria giungeva sul cellulare del proprietario, appunto l’assessore Casano, che  chiamava i carabinieri per poi precipitarsi presso la propria villa. Al loro arrivo, i militari ed il proprietario hanno notato subito una moto ape parzialmente carica parcheggiata in maniera defilata nei pressi dell’ingresso della villa, il cancello scardinato e adagiato sul muro perimetrale della proprietà ed un giovane fermo dinanzi l’abitazione il quale, con scuse improbabili, tentava di giustificare la propria presenza  ma probabilmente faceva “palo”. Il giovane, Andrea Gallon, diceva di trovarsi là per lavorare presso un cantiere e di non sapere di chi fosse la moto ape, che in seguito a speditivo controllo risultava invece appartenere proprio a lui.

In quel contesto i carabinieri hanno però notato che l’ingresso di altre due proprietà, contigue a quella di Casano, si presentavano aperti e con segni d’effrazione. Due carabinieri entravano nelle altre abitazioni quando, con scatto fulmineo, dal retro di una di queste fuggiva un altro giovane. Riconosciuto dai carabinieri in Rosario Ascia, il ragazzo veniva inseguito e bloccato poco più tardi presso la propria abitazione.

Nella villa confinante erano già state rubate tutte le ringhiere della terrazza, tutte le persiane e le finestre in alluminio della casa ed il coperchio in ferro di un pozzetto; non solo. Dai bagni erano già stati staccati gli scaldabagni, posizionati per essere portati all’esterno. Nella terza villa la porta d’ingresso si presentava invece forzata ma nulla era ancora stato rubato grazie ad il tempestivo intervento dei carabinieri. I due giovani sono ai domiciliari in attesa del rito direttissimo. 

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