La droga per incastrarlo, la vicenda di Domenico Timpanelli: il consulente, “ha subito un danno da almeno tre milioni di euro”

 
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Gela. Le accuse di possesso di droga poi cadute, il periodo di detenzione e la propria attività economica che ne avrebbe risentito. Per il consulente di parte, chiamato a testimoniare

dal legale di Domenico Timpanelli, il danno complessivo subito dall’insegnante, al centro di un lungo caso giudiziario, ammonterebbe a non meno di tre milioni di euro.

I danni subiti. Un calcolo che il tecnico ha esposto in aula, dove si celebra, davanti al giudice Miriam D’Amore, il dibattimento a carico del faccendiere siracusano Biagio Tribulato. In base alle accuse, sarebbe stato lui, materialmente, a piazzare circa mezzo chilo d’hashish tra i passaruota dell’auto di Timpanelli, costituito parte civile con l’avvocato Vincenzo Ricotta. Tribulato, difeso d’ufficio dall’avvocato Carmelo Tuccio, è accusato di calunnia e simulazione di reato. Le accuse legate al maxi quantitativo di droga, inizialmente contestate a Timpanelli, caddero del tutto. Secondo i magistrati della procura, sarebbe stato il faccendiere siracusano ad organizzare il “colpo” ai suoi danni. La droga sarebbe stata piazzata appositamente per far ricadere la responsabilità sull’insegnante, titolare anche di una società attiva nel settore turistico. L’inchiesta ai danni di Timpanelli scattò dopo le denunce sporte dal titolare di un’agenzia assicurativa locale che lo accusò di avergli garantito prestiti ad usura. Anche queste contestazioni a suo carico, però, sono state archiviate. I dubbi degli inquirenti si sono concentrati, successivamente, sulla dinamica dei fatti dell’aprile di cinque anni fa. Mentre i finanzieri organizzavano un servizio d’osservazione sotto l’appartamento di Timpanelli a Macchitella, la cella telefonica di Tribulato veniva intercettata in via Ravenna, praticamente nei pressi della stessa abitazione. Le celle telefoniche che consentirono di ricostruire gli spostamenti dell’imputato, la notte precedente al ritrovamento della droga, permisero di intercettare frequenti contatti anche con un tenente della guardia di finanza, allora in servizio in città. Intanto, in aula si tornerà a fine luglio.

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