Loris morto nel grembo della madre, due medici indagati: nominati i consulenti per gli accertamenti

 
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Gela. Sono due i medici attualmente indagati dopo la morte del piccolo che non ha fatto in tempo neanche a nascere. I magistrati indagano. La giovanissima madre, negli scorsi giorni, ha ricevuto la notizia che Loris, così si sarebbe dovuto chiamare il bambino, aveva già smesso di vivere all’interno del suo grembo. I magistrati della procura hanno aperto un fascicolo di indagine. L’obiettivo è quello di capire se esista un possibile nesso causale tra la morte ed eventuali responsabilità mediche. La madre, appena ventunenne, ha ricevuto la notizia mentre si apprestava ad effettuare uno degli ultimi accertamenti, preliminari al parto. Fino a quel momento, nessuna anomalia era stata registrata. I familiari, così, dopo lunghissime ore di tensione, hanno deciso di sporgere denuncia. I magistrati della procura hanno già provveduto alla nomina di tre medici legali che effettueranno tutti gli accertamenti tecnici irripetibili sul feto. Una scelta, quella della nomina di un consulente di fiducia, effettuata anche dai familiari della ventunenne, assistiti dagli avvocati Flavio Sinatra e Raffaella Nastasi. Le prime operazione sono iniziate nelle scorse ore. I medici finiti sotto indagine hanno provveduto alla nomina dei legali che li assisteranno, tra questi c’è l’avvocato Mirko Maniglia. Si tratta di verifiche che serviano all’acquisizione di elementi, eventualmente utili al proseguo dell’indagine. L’inchiesta è stata affidata al pubblico ministero Margherita Brunelli ed è coordinata dal neo procuratore capo Fernando Asaro. All’ospedale Vittorio Emanuele, dopo la segnalazione del caso, sono subito arrivati gli agenti di polizia e i carabinieri. Proprio i poliziotti hanno succesivamente avviato i primi approfondimenti investigativi.

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