Nel Megafono è tutti contro tutti? “Serve chiarezza!”: un vertice con Lumia

 
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Gela. Doveva essere uno dei gruppi trainanti dell’intera area di centro sinistra rappresentata in aula consiliare.

Lumia in città. Invece, il Megafono sembra risentire della stessa patologia già in fase acuta tra le fila del Pd, ovvero la conflittualità interna. Insomma, non c’è pace tra i crocettiani locali. L’ultima spaccatura in aula consiliare è arrivata sulla mozione relativa al servizio di trasporto disabili. Mentre il consigliere Sara Bonura ha detto sì alla proposta del duo Salvatore Sammito-Vincenzo Cirignotta, è arrivato il netto no di Giuseppe Guastella. Sulla stessa proposta, inoltre, il vice presidente del consiglio comunale Maria Pingo ha scelto di astenersi. Tre consiglieri e tre diverse posizioni. “Chiaramente ci sono dei problemi che bisogna affrontare – spiega la coordinatrice del Megafono Laura Caci – anche per questa ragione, abbiamo già fissato una riunione da tenere entro la prossima settimana. Dovrebbe partecipare il senatore Giuseppe Lumia”. I vertici nazionali del movimento voluto dal presidente della regione Rosario Crocetta dovrebbero fare maggiore chiarezza intorno a quanto sta accadendo in città. “Personalmente – dice il consigliere Sara Bonura – non ho nessun problema e rimarrò in questo movimento. Una cosa è chiara, bisogna capire se le indicazioni che sono già arrivate da Palermo e Roma verranno messe in atto”.

Torrenti pronto al dialogo. Nelle scorse settimane, la linea dei dirigenti sembrava tutta favorevole all’assegnazione dell’incarico di capogruppo in consiglio comunale proprio a Sara Bonura. “Sono disposto anche a lasciare il ruolo di capogruppo – dice Antonio Torrenti – peraltro, lo ricopro solo per una questione legata al numero di voti ottenuti alle scorse amministrative. Non sono certo contrario al confronto. E’ giusto, però, che i vertici del Megafono si facciano sentire. Per troppi mesi siamo rimasti scoperti, soprattutto all’indomani della scelta di lasciare il Megafono ufficializzata da Carmelo Casano”. In più occasioni, anche il vice presidente del consiglio comunale, in quota Megafono, Maria Pingo ha chiesto una maggiore attenzione rispetto al gruppo presente in città. Allo stato attuale, però, non sembra spirare il vento di altri divorzi. “Non sto pensando a nessuna soluzione politica alternativa a quella del Megafono – conclude l’altro consigliere Giuseppe Guastella – ci sono posizioni divergenti, anche in aula consiliare, perché comunque abbiamo un’ampia facoltà di scelta e può capitare di trovarsi in disaccordo”. Negli scorsi mesi, uno dei referenti provinciali del movimento, Enrico Vella, era stato molto duro contro quei consiglieri comunali che avrebbero cercato sponde alternative pur di ottenere presidenze di commissione. Il riferimento proprio a Giuseppe Guastella e Antonio Torrenti, comunque ancora molto vicini all’indipendente Carmelo Casano, era piuttosto chiaro.

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