Sarà operata dopo le 14 coltellate la donna ferita a Torino dal gelese Pingo

 
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Il luogo del tentato omicidio (foto TorinoToday)

Torino. Era tornato a Gela dopo la separazione molto travagliata e sofferta. Crocifisso Pingo, 58 anni, dovrà rispondere di tentato omicidio. Ieri pomeriggio ha sferrato 14 coltellate alla moglie Patrizia, che ne ha 54, durante una lite in casa in via Rulfi, al civico 7, nella zona nord della città di Torino.

Malgrado le gravissime ferite, di cui sei gravi e una che gli ha perforato un polmone, non dovrebbe essere in pericolo  di vita, ma – come riporta Repubblica Torino –  per i medici la prognosi è riservata: la donna verrà sottoposta a un intervento chirurgico.

Pingo si è fatto arrestare. Ha aspettato sulle scale del condominio l’arrivo dei carabinieri, avvertiti dai vicini di casa. Per ora è piantonato all’ospedale Martini perché anche lui, nella foga dell’aggressione, si è ferito. La donna è stata soccorsa dal 118 e trasportata all’ospedale Giovanni Bosco.

I vicini di casa hanno riferito ai giornalisti locali di litigi continui prima della separazione.

“Un uomo violento, manesco. Più volte avevamo consigliato alla sua compagna di lasciarlo. Temevamo il peggio e così è successo”.  “Abbiamo sentito le urla – hanno raccontato – e abbiamo chiamato i carabinieri. Lui, dopo l’accaduto, era seduto sulle scale e aspettava le forze dell’ordine. Pensavamo che prima o poi sarebbe successo qualcosa, ma non che arrivasse ad accoltellarla”.

Pingo era tornato a Gela nel periodo di Natale, dove vivono madre e sorella. Era tornato a Torino da qualche giorno, ottenendo di essere ospitato di nuovo a casa, il tempo di finire alcune pratiche mediche. I litigi sono ripresi subito. Le prime indiscrezioni parlano di una rivelazione della moglie (forse per convincerlo definitivamente a lasciarla in pace) di aver intrapresa un’altra relazione. A quel punto Pingo ha perso la testa.

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