Scontro tra Rmi e amministrazione: no allo spostamento alla Ghelas

 
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Gela. E’ braccio di ferro tra gli ex lavoratori del Reddito minimo e l’amministrazione comunale. Il sindaco Domenico Messinese intende spostare i lavoratori alla Ghelas per alcuni tipi di interventi. Gli Rmi non intendono trasferirsi perché ritengono illegittima l’azione amministrativa. “Se il sindaco ci vuole passare con la Ghelas ci assume, ci faccia un contratto o adotti la legge 35 – dice Emanuele Di Stefano, un lavoratore dell’ex reddito minimo – ma allo stato non possiamo essere assunti dalla società partecipata”.

“La Ghelas ha sempre utilizzato in supporto gli Rmi – replica il sindaco Messinese – Fino allo scorso anno questo era possibile ora invece no. La loro presenza serve per migliorare l’organizzazione del lavoro. Ci sono molto Rmi che lavorano bene ma occorre un maggiore controllo per assicurare un servizio migliore alla città”.

Intanto i consiglieri Scerra, Cirignotta e Casano, dopo aver avuto un incontro con il sindaco alla presenza di una delegazione degli Rmi, hanno detto no alla proposta dell’amministrazione. “Abbiamo sollevato diverse le criticità – dice Salvatore Scerra di Forza Italia – in primis il decreto Legislativo 237 del 98 e ribadito dalla legge regionale N.5 del 2005 che attribuisce la titolarità dell’attuazione della sperimentazione in capo al Comune. Pertanto abbiamo proposto un organizzazione autonoma degli Rmi che provveda all’esecuzione del programma Regionale solo ed esclusivamente sotto la direzione e il coordinamento delle ripartizioni competenti del Comune”.

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