“Tavolo unitario ci convice ma aspettiamo chi sta per decidere”, Ventura: “Tutti sullo stesso piano”

 
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Giuseppe Ventura

Gela. Un primo confronto unitario potrebbe tenersi nel fine settimana. L’ipotesi che si fa strada, tra le forze progressiste e civiche, è una riunione allargata a tutti i gruppi che in questi mesi hanno portato avanti un confronto piuttosto serrato. L’incontro pare sia convocato per sabato ma rimane un’incognita. Il tavolo dei moderati vuole esserci. Allo stesso modo non intende lasciare indietro altre forze. “Per noi, l’idea di un tavolo unitario va più che bene – spiega il riferimento provinciale di Italia Viva Giuseppe Ventura – da otto mesi ormai stiamo lavorando rapportandoci alle forze moderate che hanno come indice fondamentale l’alternativa vera all’amministrazione Greco. Però, in quest’ultimo periodo abbiamo avuto modo di prendere contatti con altri movimenti civici. Ci siamo incontrati e ci hanno chiesto qualche giorno per decidere. Potrebbero scegliere di aderire. Presentarsi ad un tavolo unitario senza i rappresentanti di questi gruppi non mi pare corretto. Ritengo che attendere qualche giorno in più non cambi nulla. Possiamo vederci durante il periodo festivo, non necessariamente a gennaio. Vediamoci, tutti insieme, e valutiamo se ci sono linee comuni su due o tre punti”. I moderati, in questo ultimo scorcio, stanno ribadendo un ruolo che probabilmente all’inizio in pochi gli avrebbero attribuito. Sicuramente, vogliono rimanere centrali in un progetto “corale”. Progressisti e civici non hanno mai fatto mistero di muoversi in direzione di un allargamento proprio ai moderati (Italia Viva, “Rinnova”, “Noi moderati”, socialisti, liberali e il gruppo dell’imprenditore Melfa). “Chiaramente, il tavolo unitario non sarà di nessuno – aggiunge Ventura – non è nostro così come non sarà del Pd o del Movimento cinquestelle. Si parte tutti sullo stesso livello. Veti? Certo, qualcosa è emerso ma penso si possano superare. Non mi pare che ci siano mai stati veti o perplessità intorno a chi fa parte del tavolo moderato”. Le forze che si rivedono in questo percorso appaiono piuttosto convinte, perlomeno di sedersi per valutare se si possa andare avanti insieme, nella prospettiva della “governabilità”. “Non dobbiamo stare insieme per vincere – precisa Ventura – quello che più importa è governare una città in evidente difficoltà. I temi li conosciamo. Limitarsi all’euforia della vittoria non porta a nulla”.

L’esponente renziano chiede pazienza. Qualche giorno in più. “Intanto – conclude – Pd, M5s e il progetto civico, potrebbero approfittarne per incontrarsi tutti insieme. Probabilmente, sarebbe la prima volta. Noi, non appena ci sarà l’indicazione dai gruppi che si apprestano a decidere, saremo pronti a dialogare”. La posizione dei moderati convincerà progressisti e civici ad attendere? L’ex vicesindaco Terenziano Di Stefano ha chiesto di accelerare e avviare una discussione unitaria entro le festività di Natale. Anche Di Paola vorrebbe mettere nero su bianco prima possibile. Il commissario dem Giuseppe Arancio ha esplicitamente aperto ai moderati. Tutto lascia presupporre che il tavolo unitario ci sarà. Quando, invece, è da valutare con attenzione.

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