Data storica, posa della prima pietra per il mega impianto agro fotovoltaico d’Europa

 
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Gela. Aveva il volto sorridente Stefano Italiano, presidente della cooperativa Agroverde. Oggi ha visto realizzarsi un sogno. La posa della prima pietra, se tutto andrà come previsto, rappresenta un momento storico per lui, ma anche per tutta la città.

Sul progetto “ciliegino” fondano le speranze di un intero territorio. In contrada Sant’Antonio, Cappellania e Tenuta Bruca gli operai sono già al lavoro. Percorrendo la strada sterrata che porta all’avio superficie (che scomparirà) si notano i cartelli di esproprio su terreni e case rurali. Da domani le ruspe avvieranno i lavori per realizzare il più grande impianto agro-foto-voltaico d’Europa.

Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha partecipato alla posa della prima pietra. L’impianto di produzione elettrica da energia rinnovabili per una potenza complessiva di 120 megawatt, è stato progettato e finanziato dai coltivatori della cooperativa Agroverde e dalla Radiomarelli Spa, con il 30 per cento di fondi europei ed il resto privati.

Il progetto, chiamato «Ciliegino», permetterà di produrre 80 megawatt da pannelli solari e 40 da cogenerazione a metano, darà lavoro a mille persone per i due anni di costruzione e a 250 dipendenti quando entrerà in produzione. Costituisce la più grande iniziativa imprenditoriale nel Gelese dopo la costruzione del petrolchimico dell’Eni avvenuta all’inizio degli anni ’60. La corrente elettrica prodotta sarà trasformata da media ad alta tensione in una sottostazione locale e poi trasferita, attraverso un nuovo apposito elettrodotto, della lunghezza di circa 15 km, ad una centrale che la società Terna realizzerà alla periferia di Butera.

È previsto un investimento da 250 milioni di euro per la realizzazione di 107 ettari di serre tecnologicamente avanzate sulle quali verranno montati 550 mila metri quadrati di pannelli solari, in un’area complessiva di 230 ettari che sorge in contrada Zai, a circa 7 km a nord-est della città.

A supporto della produzione opererà un centro di ricerca applicata e un centro permanente di formazione professionale. A disposizione della città saranno messi 17 ettari di parco pubblico attrezzato.

«Qui la mafia non entrerà – ha detto Crocetta – perchè vigileremo con attenzione». «Oggi è una giornata importante – ha aggiunto – perchè cominciamo a raccogliere i frutti di una programmazione sul solare, sul quale abbiamo deciso di investire, come dimostra il patto dei sindaci, che conta già l’adesione di 180 comuni, per partire dal prossimo anno con i progetti eco-compatibili di autoproduzione di energia elettrica e di posti di lavoro». «La Sicilia supererà la Germania e diventerà la prima regione d’Europa nella produzione di energia fotovoltaica».

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