Auto bruciate e cartucce sul portone: grave attentato contro due impiegati

 
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Gela. E’ grave l’episodio che si è verificato la scorsa notte in città. Le auto di due dipendenti di Comune e Procura sono state distrutte da un incendio doloso. Non solo. Gli incendiari hanno “firmato” l’attentato,

lasciando sulla soglia dell’abitazione dei coniugi tre cartucce di fucile calibro 12. Le vittime di questo inquietante attentato sono Renato Minardi, dipendente comunale di 59 anni, in servizio presso l’ufficio tecnico all’Urbanistica, e la moglie Mirella Nicoletti, 56 anni, che lavora presso la Procura della Repubblica.

Poco dopo le due di notte l’allarme al centralino dei vigili del fuoco per un incendio in via Timoleone, nei pressi di piazza Trento di due macchine, entrambe Fiat Punto.  Le fiamme avevano danneggiato le autovetture. L’incendio veniva domato dai Vigili del Fuoco intervenuti sul posto, che confermavano la dolosità dell’episodio. Le fiamme hanno completamente distrutte le due auto, danneggiando parte del prospetto.

I poliziotti hanno invece trovato 3 cartucce di fucile calibro 12 poste sulla soglia d’ingresso dell’abitazione dei coniugi proprietari dei mezzi distrutti, che venivano sequestrate dagli agenti della Scientifica. I due coniugi non sapevano spiegarsi il gesto.

Alcune settimane fa ignoti hanno appiccato le fiamme ad una villetta di campagna della famiglia Minardi. 

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