Autodemolizione 4.0, dal riciclo di computer e cucine nascono nuove auto ibride

 
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Sullo sfondo il capannone nell'area industriale di Butera della società Autodemolizione Chimera, leader nello smaltimento e riciclo di materie prime.

Gela. Un centro di autodemolizione si riscopre filiera di riciclo dei rifiuti per rimettere nel mercato le materie prime che consentono alle case automobilistiche di realizzare auto ibride ed elettriche. Allo smaltimento gratuito delle autovetture, la società “Autodemolizione Chimera” ha associato quello dei computer inutilizzati e rotti, di cucine e fornelli, stampanti e tanti altri vecchi elettrodomestici che, insieme, contribuiscono a garantire il rispetto dell’ambiente creando, in percentuale, una nuova economia nell’isola. Un vero e proprio Centro comunale di raccolta (Ccr) ma realizzato da privati a beneficio della collettività che, per molti versi, potrà conferire ingombranti a costo zero.
Partendo dal recupero dei materiali ferrosi la famiglia Chimera è stata capace di mettere in piedi un vero e proprio esempio di impresa virtuosa con una start-up a conduzione familiare. In appena tre anni l’Autodemolizione Chimera ha conquistato una importante fetta di mercato con certificazioni che la collocano tra le società italiane in espansione economica ma con un particolare rispetto dell’ambiente.
Il punto di forza è rappresentato certamente dalla filiera di riciclo, allestita nei capannoni della zona industriale di Butera, lungo la ss 115 che collega Gela a Licata. Gli impianti sono stati autorizzati nel 2015 dalla Regione Sicilia e si articolano, tra recupero di oli e materie prime, in un perimetro di 3200 metri quadrati.

L’impianto consente di recuperare le materie prime dalle autovetture dismesse. Ferro, alluminio, plastiche, gomma, vetro, oli, combustibili e batterie sono solo alcune delle materie prime recuperate che contribuiscono ad incrementare il mercato del riciclaggio, indispensabile a garantire il rispetto per l’ambiente in cui viviamo. La totalità del ferro è destinato alle Acciaierie di Sicilia (gruppo Alfa acciai di Brescia), dove il rifiuto diventa infisso o tondino da costruzione. Non è un caso che lo sviluppo dell’attività di riciclo avviata dall’Autodemolizione Chimera consente di mantenere in Sicilia il 90% dei proventi dell’attività di trattamento dei prodotti e delle materie prime. Un concetto che oltre ad elevare le competenze professionali nel territorio consente di creare occupazione certa.
“Il nostro punto di forza – assicura Maurizio Chimera, amministratore della società – è rappresentato dalla qualità che applichiamo sui nostri modelli di gestione dei rifiuti. Puntiamo molto sulla trasparenza e la lealtà, motore di riscatto per tutti i nostri collaboratori, siamo capofila di molte aziende nel settore del Riciclo, partner affidabili, elastici e aperti a qualsiasi innovazione. Oggi sono i numeri che parlano – conclude – Siamo la piattaforma di modernizzazione di quella che è oggi l’economia più dinamica del Paese”.
La società “made in Butera” associa alla tracciabilità certificata dei rifiuti riciclati e al recupero di vecchi computer fuori uso e di altri elettrodomestici (lavatrici, condizionatori, stampanti, hard Disk) e ingombranti, soluzioni che creano valore al territorio. Un particolare capace di richiamare le attenzioni delle più importanti case automobilistiche che dal riciclo hanno avviato le più innovative autovetture ibride ed elettriche.
L’Autodemolizione Chimera ha avviato anche la vendita in rete di ricambi usati e certificati sul sito autodemolizionichimera.it. Gli uffici, anche per lo smaltimento degli ingombranti, è aperto al pubblico da lunedì al venerdì nei seguenti orati: 9 – 13 e 15 – 18. Il sabato non viene garantito l’orario pomeridiano.

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