Blitz “Smart working”, Seca Curva’ lascia il carcere: per indagati fissato il riesame

 
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Gela. Davanti al gip, nel corso dell’interrogatorio di garanzia, si è difeso sostenendo di non aver mai spacciato. Per Antonino Seca Curva’, coinvolto nel blitz “Smart working”, condotto dai poliziotti del commissariato e coordinati dai pm della procura, arriva la scarcerazione. Lascia la detenzione e avrà l’obbligo di dimora. La difesa, sostenuta dal legale Nicoletta Cauchi, aveva confermato che l’indagato lavora regolarmente e non avrebbe avuto alcuna esigenza di guadagno dallo spaccio. Seca Curva’ ha ammesso di fare uso di sostanze stupefacenti ma ha respinto la contestazione di spaccio.

Il gip ha emesso il provvedimento che gli consente di lasciare il carcere. Ieri, invece, si sono difesi sia Salvatore Azzarelli sia Ruben Raitano. Rappresentati dal legale Davide Limoncello, hanno riferito di non aver fatto parte di un gruppo dedito alla vendita di sostanze stupefacenti. Si è avvalsa della facoltà di non rispondere, Anna Maganuco (sempre difesa dall’avvocato Davide Limoncello). Consorte di Giacomo Tumminelli, tra i principali indagati, ha però voluto precisare di non aver mai avuto a che fare con la droga. Per gli indagati, intanto, il riesame è stato fissato la prossima settimana.

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