Contratti di solidarietà in scadenza per trecento edili dell’indotto, “verso la proroga ma servono certezze”

 
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Gela. Se gli operai metalmeccanici dell’indotto Eni si trovano davanti alla crisi più dura degli ultimi anni, anche gli edili si dirigono verso un bivio.

Verso il rinnovo dei contratti di solidarietà. A luglio, infatti, scadono i contratti di solidarietà sia per i dipendenti di Turco costruzioni sia per quelli di Edilponti. Si tratta delle due aziende edili con il maggior numero di dipendenti nell’intero indotto della fabbrica di contrada Piana del Signore. “In entrambi i casi – dice il segretario della Filca Cisl Franco Iudici – non dovrebbero esserci difficoltà nel rinnovare i contratti di solidarietà, almeno fino al prossimo dicembre. A questo punto, però, sarà necessario comprendere se ci siano effettive prospettive d’investimento nell’indotto. Nessuna azienda può andare avanti solo con i contratti di solidarietà che servono esclusivamente ad evitare tagli occupazionali”. In totale, sono circa trecento gli operai interessati dall’eventuale rinnovo dei contratti di solidarietà nel settore edile. “In base a quanto ribadito dai manager Eni – conclude Iudici – gli investimenti e i cantieri in raffineria dovrebbero partire a breve. Sono ottimista anche perché, al di fuori della raffineria, c’è praticamente il deserto”.  

  

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