Crisi Eni, Raciti chiama l’azienda e dall’assemblea: “Colpe anche del Pd”

 
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Gela. “La politica deve porre le condizioni affinché Eni possa rimanere in Sicilia, di certo l’intero partito è preoccupato per le sorti dei lavoratori di questa città”. Il segretario regionale del Pd Fausto Raciti lancia un messaggio all’azienda.

L’ha fatto nel corso dell’incontro organizzato dal presidente dell’assemblea provinciale Carlo Romano e dal segretario Giuseppe Galle’.
“Si analizzino i dati sanitari di quest’area – ha detto il vice segretario Giampaolo Alario – per comprendere quale debito ha Eni verso il territorio”.
L’ex deputato Miguel Donegani ha chiesto un impegno del presidente Rosario Crocetta nella trattativa. “Dobbiamo tentare tutto ciò che è possibile – ha precisato Donegani – purtroppo, non siamo parte della trattativa. A Gela, si è morti per la raffineria”. Una posizione analoga a quella dello stesso Romano che ha espresso tutta la sua delusione per le strategie Eni.
Il Pd ha chiamato a raccolta tutti gli esponenti locali, compreso il deputato regionale Giuseppe Arancio. Tony Gangarossa ha parlato di gravi “complicità degli ultimi gruppi dirigenti del Pd locale rispetto alle politiche di Eni in cambio di appalti nell’indotto”. Di scelte economicamente incomprensibili da parte di Eni ha parlato l’ex presidente della commissione regionale antimafia Calogero Speziale. L’ex deputato ha posto l’accento sulla volontà del gruppo di trasferire in altri siti il greggio estratto in città.

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