Estorsioni ai titolari di uno stucchificio, Cassazione annulla per Novembrini

 
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Gela. I giudici della Corte d’appello di Caltanissetta dovranno rivedere la posizione di Giuseppe Novembrini. La Corte di Cassazione ha annullato, con rinvio, la condanna che gli era stata imposta per l’estorsione ai danni dei titolari di uno stucchificio, in via Venezia. Fatti che risalgono a metà degli anni ’90. In primo e secondo grado, la condanna era stata confermata. Con la continuazione rispetto a precedenti verdetti, era arrivata nel complessivo a diciassette anni e dieci mesi di detenzione. Il legale di difesa, l’avvocato Maurizio Scicolone, si è rivolto ai giudici romani, sollevando soprattutto l’aspetto delle dichiarazioni usate per confermare la presunta responsabilità di Novembrini. In base al ricorso, ci sarebbero state evidenti discrepanze nella ricostruzione fornita da uno dei titolari. Quelle dichiarazioni avrebbero pesato sul giudizio finale.

Secondo il legale, non ci sarebbero mai stati riscontri concreti di un coinvolgimento di Novembrini nella messa a posto dell’attività commerciale, nonostante la sua vicinanza ai clan. Un punto accolto dalla Cassazione, che ha disposto il rinvio ai magistrati di appello.

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